Vittoria. Di Falco stigmatizza l’assenza dei consiglieri comunali all’assemblea sul Regolamento del mercato

Comunicato stampa n. 193 dell’ufficio stampa del comune di Vittoria

VITTORIA – Il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Di Falco, riferendosi all’assemblea di presentazione dello schema di regolamento del mercato ha dichiarato di avere “constatato, con vivo disappunto, la pressoché totale assenza dei consiglieri comunali”.
“Malgrado fossero stati invitati tutti i consiglieri comunali – ha continuato Di Falco – ho potuto registrare solo la presenza dei colleghi Branchetti, Puccia, Macca, La Marmora, Cugnata e Scuderi. Il consigliere Faviana mi aveva preavvisato di non potere essere presente per motivi personali. Abbiamo perso una buona occasione per ascoltare i pareri e le opinioni degli operatori del settore sul regolamento e la responsabilità diviene ancor più grave dal momento che sarà nostro dovere ed onere trattarlo ed approvarlo in Consiglio Comunale. Mi risulta, altresì, che altri consiglieri, proprio in contemporanea con l’assemblea, si incontravano con alcuni produttori proprio nell’intento di boicottare e far boicottare l’assemblea. Questo atteggiamento non è affatto istituzionale ed, anzi, riprende la vecchia politica in cui meglio creare o lasciare le spaccature, meglio non fare incontrare i produttori ed indottrinarli contro, perché così raccatto voti. Questa è l’antitesi dei doveri istituzionali che ogni consigliere dovrebbe tenere e questa è la più vera e becera forma di anti politica. Io stesso avevo, in conferenza dei capigruppo, proposto la forma assembleare sul tema del regolamento di mercato e su questo tema avevo positivamente constatato l’assenso dei presenti alla riunione. Purtroppo, debbo constatare che dalle parole ai fatti ce ne corre. Alla prima occasione di trovare tutti attorno ad un tavolo i protagonisti del mondo agricolo, come ho sempre auspicato, ecco che la politica è assente. Evidentemente qualcuno spera che questo regolamento non venga esitato da questo consiglio comunale. Qualcuno spera che debbano passare altri quarantanni. Io mi opporrò con tutte le mie forze e sul punto farò di tutto perché si lavori, se necessario, anche di notte o di mattino presto, agli stessi orari di quando va a lavorare la gente nell’agricoltura. Mi auguro, quindi, che i prossimi incontri non si caratterizzino ancora per questa incomprensibile ed indegna assenza”.

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