Vittoria. Dieli: “Incertezze su Scoglitti”

VITTORIA – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Nello Dieli:

Mentre il PD locale è alla continua ricerca del suo candidato alla carica di primo cittadino, l’attuale compagine amministrativa sembra assopita, i nostri amministratori sono scomparsi nel nulla e le uniche apparizioni riguardano inutili passerelle nel vano tentativo di cercare di occultare gli insuccessi collezionati.

Basti pensare alla manutenzione delle strade, del verde pubblico e al mantenimento dell’efficienza della condotta idrica e fognaria. Lo schema di massima, dopo circa 8 anni di tira e molla, è rimasto fra le tante opere incompiute di questa amministrazione così come il regolamento del Mercato Ortofrutticolo; gli edifici scolastici comunali ed i servizi ad essi collegati non sono certo un esempio della millantata buona amministrazione per non parlare, poi, del Piano di “dimensionamento scolastico”, molto contestato dai dirigenti scolastici, dagli insegnanti e dai genitori per l’eccessiva discrezionalità dei redattori.

Il tema ambientale ha poi una bacheca a sé stante per trofei dell’insuccesso, sono anni che a Vittoria si parla di raccolta differenziata e di sistema di depurazione ma, ad oggi, il nulla se non le solite sortite del sindaco che solleva incarichi e riassegna appalti, nel tentativo di mescolare un mazzo di carte che ormai è chiaro manca di qualcuna di esse.

Inoltre, nonostante l’Amiu sia ancora in liquidazione (oltre 20 milioni di debiti) e la SAP sia stata sollevata dalla gestione, pare che si sia ricorso spesso ad assunzioni anche a tempo indeterminato, su indicazione dell’entourage che sostiene il sindaco, mantenendo vivo ed attivo il “postificio” che è anche fucina di voti e consensi a dispetto di trasparenza e legalità, principi che sono stati continuamente calpestati dai nostri amministratori (assunzioni di stagisti, incarichi di progettazione a familiari, appalti, nomine fiduciarie e così via). Altro fallimento annunciato l’Emaia. Oltre ai 20 milioni dell’Amiu, altri 2 milioni di debiti accumulati in questi anni che graveranno sulle tasche dei cittadini.

Da registrare in questo elenco di insuccessi l’assoluta incapacità nell’intercettare finanziamenti pubblici e, quelle poche occasioni in cui si è riusciti ad ottenerli, non vengono completate le procedure per la realizzazione delle opere, come nel caso del ribasso d’asta di 3,5 milioni di euro per i lavori del porto realizzati circa 10 anni fa. A tal proposito, mi risulta che il Genio Civile, da qualche mese, abbia presentato il progetto per i lavori di escavazione, di messa in sicurezza del porto ed il rifacimento del molo dove insiste la pescheria pubblica…10 anni per definire un progetto? Perché non si sono prese le giuste decisioni nei giusti tempi?

Se questi sono i tempi di questa A.C. è evidente che qualcosa non funziona, sarà la programmazione o la gestione successiva, ma è chiaro che, se non bastano due legislature per completare un iter che altrove viaggia in maniera più rapida, o si è o si fa!

Con l’attuale modus operandi, il rilancio di economia e turismo saranno solo un’utopia e ridicolo appare che, a pochi mesi prima delle elezioni, Sindaco e company descrivano mirabolanti progetti di raddoppio del lungomare, mostrando interesse per le infrastrutture della frazione marinara e per il riassetto architettonico della stessa, dopo che l’incuria e l’abbandono hanno prodotto solo crolli, crepe, transenne e fontane di liquami a cielo aperto!!!
Il prezzario regionale viene annualmente aggiornato ed i prezzi, in questi anni, sono notevolmente lievitati comportando, dunque, una diminuzione dei lavori eseguibili con conseguente grave perdita per la comunità.
Di certo l’elenco delle opere incompiute non inizia e non finisce qui! Da anni sollecitiamo interventi risolutivi per mettere in sicurezza la costa ed, in particolare, la Riviera Lanterna nonostante nel 2010 sia stato intercettato un finanziamento di circa 1,6 milioni di euro dalla Provincia di Ragusa, che aveva predisposto e poi ceduto il progetto definitivo al Comune di Vittoria per il completamento delle procedure e la gestione delle opere.

Le continue mareggiate degli anni hanno infatti portato via parte della strada, così che si è dovuti ricorrere, in via eccezionale, ad un intervento parziale di 70 mila euro proveniente dalla Protezione Civile, nonostante sembri che il progetto esecutivo per la messa insicurezza della riviera sia stato completato dallo studio Malandrino (PA) e che si dovesse procedere solo ad appaltare l’opera.

E’ già trascorso quasi un anno ed ancora i cittadini aspettano la messa in sicurezza dell’area!

Sono opere già finanziate che richiedono solo di essere appaltate e realizzate. Realizzare queste opere importanti non solo danno lustro al nostro territorio ma creano opportunità di lavoro alle imprese e alle maestranze locali.

Le civili abitazioni che insistono sulla riviera Kamarina annualmente vengono invase dalla sabbia che i proprietari, pur essendo in regola con i tributi, non possono rimuovere. In particolare modo, coloro che risiedono in Via della Fratellanza (zona di Kammarana), a circa 100 metri dalla foce del fiume Ippari, da qualche anno sono costretti a convivere con l’enorme quantità di sabbia che, soprattutto nella stagione invernale, si accumula a ridosso delle loro abitazioni, site in strade asfaltate, dove l’A.C. ha predisposto anche l’illuminazione pubblica, il servizio di acqua potabile e la raccolta dei rifiuti solidi e urbani.

Gli abitanti della Riviera Kamarina sono consapevoli dei vincoli normativi di carattere nazionale, regionale e della Sovrintendenza che regolamentano la succitata problematica, ma, tuttavia, resta il fatto che, pur contribuendo regolarmente con i tributi imposti, non godano però dei relativi servizi, vivendo così in questa condizione di assoluto disagio.

Siamo rispettosi delle leggi che si pongono a salvaguardia del nostro meraviglioso patrimonio naturale, ma ci associamo alle preoccupazioni e ai disagi di questi cittadini che, seppur proprietari, si vedono “negato” il diritto di poter utilizzare al meglio il loro bene.

La legge che impone il divieto di edificazione entro i 150 metri e i vincoli della Sovrintendenza non possono impedire che queste abitazioni vengano sommerse dalla sabbia senza individuare un rimedio compatibile che possa eliminare tale scomodità.

Si potrebbe, ad esempio, utilizzare il sistema già sperimentato altrove che prevede l’installazione di “reti” che captino le sabbie e contribuiscano alla formazione delle dune in maniera “pilotata” , permettendo così alla sabbia di formare le dune in zone distanti e senza alterare pertanto il patrimonio ambientale, l’aspetto morfologico e floro/faunistico locale.

Facciamo presente, altresì, che la sabbia sta mettendo a rischio anche la staticità sismica delle abitazioni ed infine, non comprendiamo come mai l’Amministrazione Comunale autorizzi i mezzi pubblici a spostare nei lotti privati tutta la sabbia che si accumula sulla strada, aggravando ancora di più le già precarie condizioni dei luoghi.

Nello Dieli

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