Vittoria. Dieli replica al sindaco. Riceviamo e pubblichiamo

VITTORIA – La replica del sindaco in merito alle mie personali dichiarazioni sull’approdo in consiglio della proposta di regolamento del mercato ortofrutticolo sono a dir poco ridicole e confermano ancora una volta che basta toccare un “nervo scoperto” che il nostro primo cittadino delira, vaneggia, insulta gratuitamente. Complimenti per lo stile. È la palese dimostrazione come “certa gente” possa trasformare una critica politica legittima in un tentativo di offesa personale. Questo succede sempre quando si è a disagio e non si hanno argomenti efficaci per replicare. La campagna elettorale è appena iniziata e solo chi vuole mistificare volontariamente la realtà offende, attacca a testa bassa l’avversario tentando disperatamente di cambiare le carte in tavola e occultare il proprio fallimento! Non è mio costume replicare a queste stupidate ma alcune precisazioni è d’obbligo farle. I cittadini fortunatamente non hanno memoria corta e sanno perfettamente che il mio risultato elettorale è andato oltre le aspettative (375 voti, il 2° più votato in città; ed ulteriori 700  provenienti da amici che mi hanno onorato della loro presenza nella lista di Vittoria che Cambia). Ma il non essere stato eletto, caro sindaco, non mi ha impedito di continuare a seguire sempre con la medesima passione e stessa tenacia le tante questioni che stanno attanagliando la mia città. È chiaro che il mio impegno politico serio, puntuale e preciso la disturba, la innervosisce. E il risultato è questo. Il sindaco si sente infastidito dalle mie dichiarazioni e piuttosto che argomentare sulla questione attacca in modo scomposto a dimostrazione che ho colto nel segno. Avete fallito anche in questo! Sono tre anni che parlate di regolamento e come mai solo adesso avete pensato di convocare una seduta ad hoc per discuterlo? Se realmente ci tenevate a consegnare alla città e al mercato di Fanello un nuovo regolamento, perché non l’avete proposto nei tempi giusti? Viceversa, la tematica in questione, di grande impatto socio-economico, sarebbe stata affrontata con la giusta serenità da parte di tutti i consiglieri. Oggi, ribadisco, la trattazione dell’argomento sarebbe stato fortemente “influenzato” dall’approssimarsi delle elezioni e non risponderebbe alle aspettative legittime di tutte le parti chiamate in causa. Questi sono i termini della questione e non altri. Poi, nessuno ha mai dichiarato che il consiglio comunale debba astenersi dall’attività propria ma un regolamento di questa portata richiede una serenità particolare e non può essere ostaggio degli interessi elettorali. Senza contare la peculiarità della maggioranza qualificata richiesta per singolo articolo e sull’intero complesso regolamentare. Queste sono le mie considerazioni sulla questione. Io, caro sindaco, in questi anni, pur non essendo consigliere comunale, ho sempre fatto il mio dovere di uomo libero mettendoci passione ed impegno in tutto quello che ho fatto. Ho sempre dato priorità all’interesse per la mia città e ho cercato in tutti i modi di essere sempre propositivo e sereno nei miei interventi. Lei, invece, caro sindaco, avrà la responsabilità di aver consegnato alla futura amministrazione una città al collasso, depressa e fortemente in difficoltà soprattutto in tema ambientale e sarà ricordato come l’amministratore più inefficiente degli ultimi 40 anni.

Vittoria 2 aprile 2016

Nello Dieli

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