Vittoria. Dieli su Schema di regolamento per il Mercato all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli

VITTORIA – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Nello Dieli:

Nella serata di ieri il Consiglio Comunale è chiamato in causa per approvare lo Schema di regolamento per il Mercato all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli. La solita farsa, un ulteriore tentativo incauto (dopo lo schema di Massima del PRG) per distrarre l’opinione pubblica dal fallimento complessivo dell’attuale compagine governativa in tutti i settori nevralgici, fra tutti il comparto agricolo. La richiesta di inserire all’o.d.g. l’approvazione del regolamento del mercato da parte dell’A.C. appare tardiva e imbarazzante visto l’imminente appuntamento elettorale del prossimo 5 giugno. Si tratta di un regolamento predisposto dall’attuale amministrazione nel 2013 e che è stato oggetto di non poche polemiche proprio per la sua “valenza”. Un atto che nonostante il coinvolgimento delle associazioni di categoria è rimasto al palo per l’assoluta inerzia dei nostri amministratori. E poi ci vanno a dire che hanno “nuove idee”. Perché la procedura si è arenata? Ci sono settori che hanno fatto resistenza al cambiamento? Perché?
Noi riteniamo, invece, che l’argomento posto all’o.d.g. non andava portato in Consiglio ma, viceversa, posticipato immediatamente dopo le elezioni di giugno. L’attuale amministrazione non può pretendere di lasciare in eredità alla futura compagine amministrativa l’onere di attuare un complesso di regole di così grande importanza come quello del Mercato di Fanello.
La domanda sorge spontanea. Cosa avete fatto in questi anni? Avevate il dovere di sostenere i nostri produttori agricoli con azioni forti nei confronti del governo nazionale e regionale. Invece nulla. Vi siete prestati in piena campagna elettorale a fare la solita passerella per compiacere i vostri deputati di riferimento. Il comparto agricolo, il settore trainante della nostra economia, è stato barattato a favore di altri settori economici del Paese, nella più totale indifferenza dell’attuale governo che sostenete! Nessun intervento a favore delle nostre aziende agricole e l’assoluta mancanza di progettualità nella predisposizione di misure a sostegno dei nostri prodotti agro-alimentari. Inefficace sistema di controlli adeguati alle frontiere. Nulla di tutto questo è stato fortemente sostenuto dall’attuale amministrazione PD. Sono anni che i nostri agricoltori aspettano politiche agrarie comunitarie (PAC) in grado di tutelare il made in Italy ed, in particolare, il nostro made in Sicily, chiedendo il rispetto delle norme di salvaguardia così come previsto dall’art. 7 dell’Accordo Euro-marocchino, stipulato agli inizia del 2013.
La questione della crisi agricola va affrontata in più direzioni (Unione Europea, governo nazionale e siciliano) ma con il medesimo obiettivo: accrescere la redditività delle nostre aziende puntando sulla qualità attraverso una seria formazione, programmazione, ristrutturazione e marketing su larga scala dei nostri prodotti. Ed è proprio su queste azioni che la politica locale avrebbe potuto distinguersi. Ed invece cosa fa la nostra amministrazione per mettersi la coscienza a posto? Porta in Consiglio comunale il regolamento del Mercato Ortofrutticolo come se l’atto fosse la panacea di tutti i mali del comparto. Come se l’atto regolamentare possa risolvere le questioni spinose che da anni si trascinano. Perché tanti tentennamenti e solo adesso decide di muoversi in questa direzione? Cosa ci sta sotto? Prima lo Schema di massima della Variante al PRG e ora il regolamento del Mercato, due facce della stessa medaglia che decretano il fallimento di questa amministrazione. Un modus operandi strano, insolito che pone non pochi interrogativi sulle vere ragione di questo comportamento.
Oggi nella struttura di Fanello vige un vecchio regolamento del ’74 nonostante il nuovo scenario dell’economia globale e i grandi cambiamenti normativi in tema di commercializzazione. La Società di Gestione, nata per rilanciare la struttura, è stata impegnata nella fase delicatissima dell’implementazione del marchio ma non per questo riteniamo possa essere esente da responsabilità, tutt’altro; avremmo preferito che la stessa si fosse occupata fondamentalmente di strategie, di attivare interventi diretti a creare i presupposti per migliorare l’appeal dei nostri prodotti anche attraverso un’azione di marketing su larga scala. Aggregare l’offerta, programmare efficacemente la produzione, migliorare la qualità dei nostri prodotti attraverso una scelta varietale (piantine) opportuna e un utilizzo razionale dei fitofarmaci, sono quelle fasi più importanti per creare le condizioni ideali di un vero rilancio delle nostre colture che avrebbero dovute essere pubblicizzate adeguatamente su tutti i canali d’informazione. Anche il turismo avrebbe potuto svolgere un ruolo strategico a sostegno del comparto agricolo. Questi sono gli obiettivi che avrebbe dovuto percorrere la Vittoria Mercati. Siamo convinti che puntare sulla qualità e sull’aggregazione sono gli unici modi per combattere la concorrenza degli altri Paesi e per poter sperare in una ripresa della nostra economia.

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