Vittoria. Dimissioni di Giombarresi. Per Di Falco necessaria una riflessione

VITTORIA – Riferendosi alle dimissioni del presidente Filippo Giombarresi e del Diretti­vo dell’Associazione Commissionari di Vittoria, il presidente del consiglio comunale, Salvatore Di Falco, ha dichiarato che “tali dimissioni impongono una riflessione e la necessità di conoscere le ragioni di questa scelta”.
“Sono sicuro – ha continuato Di Falco – che questa scelta non è stata dettata dai controlli che sono stati effettuati in questi giorni nella struttura mercatale di Contrada Fanello perché questi sono auspicati nella direzione della legali­tà e del rispetto delle regole di gestione della struttura.; anzi è necessario che tali controlli siano estesi a tutti gli operatori della struttura. La repressione delle irregolarità è necessaria tanto quanto è necessaria in ogni dimensione, commerciale o no, della nostra città, pur consapevole che il mercato ortofrut­ticolo necessita più attenzione di ogni altra, non fosse altro per l’enorme flusso di denaro che vi circola e per l’importante funzione che svolge nelle dinamiche del nostro comparto produttivo. Sono, però, convinto che il dialo­go e la concertazione del modo di gestire e del rispetto delle regole siano il vero sistema per far sì che il mercato ortofrutticolo di Vittoria diventi quella struttura nuova, efficace e moderna che tutti vorremmo e che, invece, da troppi anni è stata lasciata senza regole, venendo solo attenzionata per dibat­titi politici fini a se stessi. Ritengo, quindi, che debba avviarsi la stagione del dialogo e del confronto serrato fra tutti gli attori della struttura mercatale ed in generale del comparto agricolo. So che è un passaggio difficile, ma il la­voro va fatto. Sennò continueranno le contrapposizioni che portano ai neces­sari controlli o alle lotte sociali tra produttori e commercianti. È paradossale che il nostro comparto agricolo, che tutti consideriamo la nostra industria, sia il luogo più litigioso tra categorie e tra politici. È necessario fare sistema e trovare prima possibile almeno i punti in comune da cui avviare un conti­nuo confronto, anche duro e serrato, ma che veda tutte le categorie attorno ad un tavolo e non su sponde contrapposte. Così continuando presenteremo ai poteri economici forti ed alla criminalità il nostro lato debole e saremo sempre perdenti. Non perdiamo, quindi, l’opportunità della discussione sul nuovo regolamento del mercato, esitato meritevolmente dalla Giunta, per creare questo tavolo permanente di confronto, ed auspico che l’Amministra­zione e tutte le forze politiche e sociali accolgano questo invito. Ecco perché domani, nella conferenza dei capigruppo, ho fissato la programmazione del­l’iter di approvazione del regolamento in cui chiederò al presidente della Commissione Affari generali, competente per la trattazione, di svolgere delle sedute pubbliche con tutte le associazioni rappresentative dell’intero com­parto agricoltura, ma anche della società civile che vorranno accreditarsi presso la presidenza del Consiglio per discutere quanto più coralmente del mercato ortofrutticolo, del suo nuovo regolamento e, con esso, della nostra agricoltura. Alla fine di questo percorso il consiglio comunale dovrà assu­mersi la responsabilità di decidere e votare, ma spero che questo tavolo di confronto permanga sempre e comunque. L’auspicio è che nessuno vorrà fare azioni di speculazione politica ed elettorale”.

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