Vittoria. Federazione “Patto per Vittoria” su legalità al mercato ortofrutticolo e non solo

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del direttivo Federazione “Patto per Vittoria”

VITTORIA – L’interrogazione parlamentare dell’On. Lumia, come si ci attendeva, ha registrato non poche reazioni anche contrastanti fra di loro. L’iniziativa, molto circostanziata, rivolta al Ministro dell’Interno Alfano, mira a puntare il dito in direzione di alcuni settori che operano all’interno dell’indotto agro-alimentare cittadino ed, in particolare, a porre diversi interrogativi inquietanti che se trascurati potrebbero compromettere ulteriormente le già precarie condizioni della nostra comunità e di tutti i settori economici sani presenti nel nostro territorio.
L’eclatante omicidio di qualche mese fa in pieno centro cittadino e la recrudescenza dei recenti atti intimidatori a danno di aziende locali hanno riacceso i riflettori sulla questione della legalità e della sicurezza, punti essenziali su cui premere per uscire dalla crisi e per rilanciare l’economia locale. L’illegalità, l’illiceità non incoraggiano gli investitori ma bloccano la ripresa economica. Apprezziamo l’iniziativa dell’On. Lumia a cui facciamo affidamento affinché, le istituzioni facciano chiarezza e si attivino immediatamente per rimuovere eventuali incrostazioni pericolose nella filiera ripristinando, ove necessario, la legalità ed il diritto. Comunque, da una lettura attenta della missiva, notiamo che i riferimenti a persone o a cose non sono riconducibili ad operatori del mercato, bensì, a cittadini che operano all’interno dell’indotto, pertanto, la stessa, per non incorrere a sgradevoli fraintendimenti, avrebbe dovuto aver un taglio più circostanziato. Non si tratta di una “alzata di scudi” per difendere qualcuno o qualcosa, ma semplicemente per rappresentare l’esigenza di pretendere dalle istituzioni maggiore attenzione e più fatti concreti piuttosto che proclami! Siamo convinti che a chiedere legalità e trasparenza non siano solo i cittadini e gli agricoltori, l’anello debole della filiera, ma anche tutti gli operatori del Mercato di Fanello che da anni operano con grande difficoltà in un settore fortemente compresso e martoriato dalla crisi e, soprattutto, da scelte scellerate condotte dai governi nazionali ed europei. Voglio ricordare che fra gli anni 80 e 90 il Mercato di Fanello è stato teatro involontario di numerosi atti delittuosi spesso culminati in estorsioni, atti intimidatori, attentati alle persone e omicidi. È stata esercitata, per anni, nei confronti dei commissionari, una pressione psicologica tale che, spesso, ha costretto, questi ultimi, a dover cedere a simili violenze. Ci risulta che, oggi, sono tanti i commissionari in grosse difficoltà economiche anche per i continui “tappi” subiti.
Nel 2010 l’ex assessore Avv. Livio Mandarà ha proposto in seno all’A.C. un regolamento per disciplinare i pagamenti all’interno della struttura mercatale prevedendo l’obbligo per tutti glòi acquirenti di dotarsi di una fidejussione bancaria o assicurativa per garantire la solvibilità. Che fine ha fatto tale iniziativa? Perché non si è proceduto in quella direzione?
Confidiamo nell’iniziativa promossa dall’On Lumia, affinché possa, nel più breve tempo possibile, affrettare le procedure e promuovere gli interventi legislativi necessari ed efficaci per combattere eventuali illegalità in tutti i settori produttivi al fine di ridare serenità alla nostra comunità, ai nostri imprenditori e a tutti coloro che vogliono investire nel nostro territorio.      
Per quanto riguarda, invece, la replica del sindaco, ci preme sottolineare che la sua amministrazione non si può certo definire “attenta” alle tematiche del comparto agricolo ed, in particolare, alle questioni che da anni assillano la commercializzazione ed il Mercato di Fanello. Da anni si parla di regole e di regolamento ma, ad oggi, nulla è stato attivato. Non riusciamo a comprendere il perché di questa esitazione, eppure, già nel 2013 sembrava che l’atto regolamentare fosse in dirittura di arrivo. Ed intanto, all’interno della struttura, continuano a transitare persone non autorizzate, la video-sorveglianza non riesce a coprire l’intera area, i box non sono perfettamente in sicurezza, circolano “abusivi” venditori ed acquirenti, non è attivo il sistema di accreditamento degli operatori, sono esigui i controlli effettuati dalla Polizia di mercato, mentre, stranamente, si privilegia il controllo dei veicoli che circolano all’interno o nei pressi della struttura. Per non parlare, poi, dell’attività di marketing che manca in termini di metodo e di strategia. Questi inadempimenti, queste continue esitazioni rischiano di creare strani meccanismi che possono favorire l’illegalità calcando il reddito alle imprese e alle famiglie! Responsabilità gravi per un’amministrazione che si è sempre definita e dichiarata per la legalità e per la trasparenza.
Riteniamo che non è più possibile esitare; che è venuto il momento di passare dalle parole ai fatti. Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte per difendere la nostra economia e la dignità dei nostri imprenditori. Auspichiamo che la Magistratura, le istituzioni si attivino immediatamente affinché vengano espletate tutte le azioni possibili per reprimere, sin dal nascere, tutte le illegalità che possono inquinare la filiera agro-alimentare e non solo. All’A.C., invece, chiediamo di accelerare i tempi al fine di approvare il regolamento del Mercato Ortofrutticolo e di attivare costantemente l’azione di controllo dello stesso affinché venga applicato e rispettato nella sua interezza.

Print Friendly, PDF & Email