Vittoria, frodi al Mercato. MDA: “Si intervenga. Provvedimenti per chi truffa i produttori e i consumatori”. Riceviamo e pubblichiamo

VITTORIA – Lo abbiamo denunciato tante volte: al Mercato di Vittoria si è instaurato un regime infernale che sta distruggendo, nella quasi indifferenza generale, l’economia degli Iblei. Non sono solo i produttori agricoli a subire una sottrazione di ricchezza. Il modello ipparino, dalla fine degli anni Sessanta si fonda sull’agricoltura, sulla piccola proprietà terriera e la coltivazione diretta dei fondi: un modello che ha prodotto ricchezza diffusa e benessere all’insegna della coesione sociale. Questo sistema è stato messo in crisi da un meccanismo infernale nella commercializzazione dei prodotti, che ha causato un trasferimento della ricchezza diffusa nelle mani di pochi. Il tutto all’insegna dell’illegalità. È un meccanismo che rischia di scompaginare socialmente, oltre che economicamente, l’area degli Iblei.

Pochi giorni fa, all’interno del Mercato di Vittoria, è stata sequestrata l’ennesima partita di pomodori prodotta all’estero, di dubbia qualità sanitaria, spacciata per prodotto siciliano, configurandosi una tripla frode ai danni dei produttori locali e dei consumatori. Il tutto, nel totale silenzio delle associazioni di categoria e di coloro che, gestendo la struttura mercantile, sono chiamati ad assumere provvedimenti urgenti.

La situazione si fa sempre più esplosiva. I produttori agricoli della fascia trasformata chiedono interventi immediati: non è possibile che le frodi, il dumping, le truffe ai danni di produttori e consumatori passino impunite e inosservate. Si revochi immediatamente la concessione a tutti coloro che attuano i meccanismi infernali che stanno distruggendo la nostra economia.

Vittoria, 21 febbraio, 2017

Il Presidente
Rosario Giudice

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