Vittoria. Garofalo: “Variante al PRG: Ovvero il gioco dell’oca”. Riceviamo e pubblichiamo

VITTORIA – Nella seduta del Consiglio comunale di martedì 22 marzo l’Amministrazione comunale ha presentato in aula una variante al Piano regolatore che di poco si discosta da quella presentata mesi addietro e che come opposizione abbiamo emendato e modificato.

Sulla vicenda il capogruppo di Sel Mariella Garofalo interviene esternando un giudizio condiviso anche con gli altri colleghi dell’opposizione. “Crediamo fermamente che questa bozza di PRG, ancora una volta, -dichiara la Garofalo- non soddisfi le istanze che si possono riferire ai diritti costituzionali della collettività. Un anno e più per essere sempre allo stesso punto di partenza, si ripresenta in Consiglio Comunale una bozza di piano sostanzialmente quasi identica alla precedente”.

“L’ipercementificazione attraverso la realizzazione di enormi quartieri residenziali, -prosegue l’esponente di Sel- così come previsto da questa bozza, rompe il patto che da sempre l’essere umano deve avere con la Terra. Con la scoperta del cemento armato si siamo creduti onnipotenti; negli ultimi 40anni le scelte edilizie da un lato e quelle urbanistiche dall’altro hanno fortemente contribuito alla rottura del patto sociale e i danni sono sotto gli occhi di tutti. Non dobbiamo avere paura di ammettere che piani territoriali così come voluti da amministratori più attenti al consenso o ancora peggio alle prebende piuttosto che alla cura del territorio sono dei veri ecoreati. Non è solo reato la singola casa abusiva costruita senza autorizzazione comunale ma è grave ecoreato quella costruzione che viene eseguita secondo norme di piani regolatori o varianti che sono stati pensati e realizzati contro il patto sociale uomo –ambiente. Madre terra, prima o poi , queste scelte le farà pagare e a volte con effetti gravosi; alluvioni ad ogni pioggia a causa della impermeabilizzazione del suolo a cui si sommano precipitazioni anomali causate dai cambiamenti climatici sono il dazio che paghiamo alla terra per questi reati ambientali”.

“Negli anni ‘80 –conclude infine la Garofalo- era emerso il concetto del recupero dei centri storici come ricchezza ed era emerso il concetto che il consumo del suolo ci avrebbe inevitabilmente un giorno esposti allo sfratto da madre terra. La terra ci sta sfrattando ed ancora siamo qui oggi a dire che è giusto consumare suolo piuttosto che salvaguardare il centro storico e migliorare le periferie. Rispettiamo l’art 9 della Costituzione secondo comma: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico artistico della Nazione”.

Vittoria, 23 marzo 2016

Mariella Garofalo
Capogruppo Sel Vittoria

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