Vittoria. Il comune aderisce alla mobilitazione di protesta dell’Anci Sicilia

VITTORIA – Il presidente del consiglio comunale di Vittoria, Salvatore Di Falco, ha inviato questa mattina una lettera al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ed all’Anci Sicilia con allegata la delibera consiliare numero 31 del 10 febbraio 2015 avente ad oggetto: “Adesione alla mobilitazione indetta dall’Anci Sicilia per protestare contro la gravissima situazione economica e finanziaria dei Comuni siciliani”.
Questo quanto scrive Di Falco nella sua nota inviata, per conoscenza, anche al sindaco di Vittoria, al segretario generale del Comune ed ai capigruppo consiliari: “Illustrissime Autorità, il Consiglio Comunale di Vittoria, che ho l’onore di rappresentare, nella seduta del 10.2.2015 ha deliberato all’unanimità dei presenti l’allegato atto con il quale si solleva, unitamente a tutti i Comuni della nostra Regione, il grido di preoccupazione per la gravissima situazione finanziaria di cui soffrono tutti i Comuni siciliani ed anche il nostro. Benché il Comune di Vittoria può annoverarsi fa quegli Enti che sono da considerarsi virtuosi non solo per ciò che riguarda la puntuale approvazione dei bilanci ma anche per una buona tenuta della sua situazione finanziaria non può non sottolinearsi che ciò avviene solo per l’efficiente ed efficace lavoro degli uffici finanziari comunali nonchè di questo Consiglio che responsabilmente approva il bilancio nella consapevolezza di una non più sopportabile ed ininterrotta serie di tagli di trasferimenti statali e regionali. Tutto ciò si riverbera ovviamente in una drastica riduzione dei servizi e della spesa pubblica da un lato e nel pericolo di innalzamento del gettito della fiscalità locale dall’altro. Fenomeni questi che toccano direttamente e senza sconti a nessuno tutti i nostri concittadini. Tutto questo non è solo un mio pensiero ma una triste constatazione fatta dalla Corte dei Conti-Sezione Sicilia allorché evidenzia “il preoccupante peggioramento della finanza locale imputabile principalmente alla progressiva e consistente riduzione dei trasferimenti di provenienza statale e regionale” che impone alle autonomie locali “uno sforzo di risanamento non proporzionato all’entità delle risorse gestibili”. Questo Consiglio, inoltre, ha voluto ancor di più rafforzare la richiesta di esenzione dell’IMU gravante sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali inserendo un emendamento proposto dalla Collega Fiore, ed anch’esso approvato all’unanimità dei presenti, che sottolinea ancor di più come le azioni di risanamento della finanza non debbano in alcun modo gravare sul comparto agricoltura che nel territorio della fascia trasformata rappresenta ancora il motore della nostra economia anche in questo periodo di gravissima crisi. È irresponsabile il Governo centrale quando chiede ai nostri agricoltori di pagare altre tasse e, però, si disinteressa di applicare le misure compensative dell’accordo euro-marocchino senza le quali i prezzi dell’ortofrutta restano di fatto nelle mani della grande distribuzione. Per le ragioni esposte sono a richiedere al Signor Presidente del Consiglio dei Ministri di essere ricevuti assieme ai Sindaci e Presidenti del Consiglio Comunali dei comuni del nostro territorio per rappresentare quanto espresso nella delibera allegata. Sicuro di un benevolo accoglimento esprimo i miei più alti sensi di stima.

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