Vittoria. Il Partito Democratico interviene sulla polemica dell’ex Ferrotel

Vittoria, 25 settembre 2015 – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Segretario Pd Vittoria, Francesco Cannizzo:

Strumentali e forieri di un razzismo latente, le esternazioni che sono pervenute dalla solita opposizione, proprio nelle ore in cui si svolgeva l’inaugurazione del Centro polifunzionale “ex Ferrotel” di Via Armando Diaz. La pseudo politica ha messo in pratica il solito tentativo di insinuarsi tra le pieghe di una crisi socioeconomica dilagante a livello mondiale per argomentare la propria meschinità, cercando di mettere contro poveri contro poveri e malcontento contro disperazione. Il tentativo è quello di far passare i componenti di questa Amministrazione come coloro i quali, in una logica quasi anticostituzionale, fanno prevalere gli interessi degli stranieri  a quelli dei nostri concittadini. Si dimentica la dignità umana e si distorce brutalmente la verità, perché lor signori di F. di I. –  AD e rispettive sigle annesse e connesse fanno finta di non sapere che si tratta di finanziamenti comunitari specificamente destinati all’utilizzo previsto, così come fanno finta di dimenticare che il Ferrotel ospiterà anche alcuni Uffici ed organizzazioni come il Centro Donna. I soliti detrattori fingono inoltre di non ricordare che l’immobile così recuperato,  permetterà la rivitalizzazione di un quartiere che rischiava ormai il degrado. E dimenticano ancora che il sindaco Nicosia è quello che ha rivitalizzato un quartiere fortemente degradato e con grande incidenza criminale come San Giovanni, oggi culla degli avvenimenti culturali tra i più interessanti del meridione d’Italia: uno su tutti il Vittoria Jazz Festival. Ma di cosa parlano? A chi vorrebbero impartire lezioni di impegno sociale? Cosa hanno realizzato per la città fin qui? Hanno fallito l’ennesimo tentativo di mettere zizzania, di metterci la gente contro con argomenti populistici di infimo cabotaggio. A costoro dico vergognatevi, non siete degni di vivere in una città bella ed accogliente come Vittoria“.

Print Friendly, PDF & Email