Vittoria. Il vicesindaco La Rosa replica al consigliere Nicastro sul trasferimento del comando della Polizia Municipale

VITTORIA (RG) – Il vicesindaco Andrea La Rosa – che detiene anche la delega alla Polizia Municipale – interviene per precisare i termini del programmato trasferimento del Comando dei vigili nella zona dell’area pedonale di Via Cavour, oggetto nei giorni scorsi di alcuni atti vandalici.

“Resto perlomeno stupito dalle dichiarazioni del consigliere Giuseppe Nicastro – spiega La Rosa – che, non si capisce bene perché, preferirebbe lasciare la zona all’abbandono, con pesanti ricadute per commercianti e residenti. Noi, invece, riteniamo che occorra dare un forte segnale per fare in modo che all’area possa essere restituito il decoro che merita. E’ indispensabile la tutela dell’intera area e, oltre alla presenza già costante della polizia municipale, sposteremo infatti il Comando in quel sito, a maggior ragione dopo che lo stesso è stato teatro di atti vandalici, e attiveremo tutta una serie di iniziative finalizzate a fare in modo che la cittadinanza possa prendere di nuovo possesso della piazza nella maniera più opportuna. Nel frattempo, prima del trasferimento e dopo i gravi fatti di alcuni giorni fa, con i danneggiamenti alla scuola Giovanni XXIII, abbiamo intensificato i controlli della Polizia municipale, con l’ausilio delle altre forze dell’ordine presenti in città, che ringraziamo per la loro collaborazione. Era un nostro impegno, preso in campagna elettorale, riportare il Comando della polizia municipale al centro città affinché potesse assolvere al ruolo di presidio di legalità. Il degrado di quell’area è iniziato da anni e nessuno ha mai cercato di invertire la tendenza. Per quanto riguarda i fitti passivi, c’è grande disinformazione da parte del consigliere Nicastro, visto che la dismissione dei locali di via Cacciatori delle Alpi e il trasferimento dei Servizi Tecnici in via Gaeta ha consentito già un risparmio per l’ente, a cui si aggiungerà un ulteriore risparmio con il trasferimento di altri uffici a Palazzo Carfì, cessando così l’affitto di Palazzo Rizza”.

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