Vittoria. Lettera aperta di Carmelo Comisi. Riceviamo e pubblichiamo

VITTORIA – Riceviamo e pubblichiamo una lettera a firma di Carmelo Comisi indirizzata a al Sig. Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, a tutti i Consiglieri Comunali e ai membri della Giunta, a tutti i Dirigenti e Dirigibili del Comune di Vittoria:

Oggi, sono andato all’Ufficio Anagrafe per il rinnovo del mio documento di identità. Intanto che il dipendente comunale sbrigava i compiti per consegnarmi il nuovo documento mi sono ricordato che, in qualità di consulente per l’accessibilità e i diritti civili, proposi al sindaco di allora e all’allora assessore Cugnata una modifica per permettere, così come avviene in altri Comuni d’Italia, di avere sul documento di identità inserita la volontà di donazione degli organi. Quindi ho chiesto al dipendente di attuare questa modifica. Questi mi risponde che ha quasi ultimato il mio nuovo documento e che quindi non avrei potuto apportare altre modifiche. Tranquillamente gli suggerisco allora di avvertire prima le persone, che vengono a rinnovare o a richiedere per la prima volta il documento d’identità, che hanno l’opportunità di apportare quest’importante modifica. Mi viene risposto, questa volta in malo modo, che c’è un manifesto affisso ma che comunque compiere quest’operazione avrebbe richiesto un altro dipendente perché il suo lavoro è già eccessivo.
Ora, al di là della liceità del comportamento inqualificabile del dipendente comunale che si rivolge al cittadino in malo modo, mi chiedo se sia possibile redarguire il dipendente e far funzionare una volta per tutte la macchina comunale, partendo da chi è pagato per farlo. Perciò sono a disposizione per segnalare a chi di competenza il dipendente in questione e, ad ogni modo, vorrei sapere quante carte d’identità con la dichiarazione di volontà sono state rilasciate fino a questo momento, oltre a chiedere al Dirigente di indagare sui perché, nell’eventualità che, come immagino, non ne sia stata rilasciata alcuna.
In attesa di una risposta porgo cordiali saluti.

Carmelo Comisi

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