Vittoria, l’opposizione chiede l’ approvazione del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

I gruppi di opposizione al Consiglio Comunale di Vittoria hanno presentato oggi una istanza al Presidente del Consiglio Comunale perché si porti in Aula il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale ritirato dal Presidente Nicosia ed altrettanto e mai riportato in Consiglio nè sollecitato agli uffici per la sua trattazione.

I consiglieri firmatari, Di falco e Mascolino (PD), Nicosia e Siggia (#Nuove Idee), Romano (Lista Spiga), Nicastro (Gruppo Misto), Re e Argentino (M5S), chiedono al Presidente del Consiglio, ai sensi dell’art. 7 dell’attuale regolamento, che venga convocata apposita seduta del Consiglio Comunale per l’approvazione del nuovo regolamento.

“Considerato che già nella precedente legislatura – scrivono – il Consiglio Comunale aveva avviato la trattazione per l’adozione del nuovo regolamento e l’attuale consiglio si era pronunciato determinato a proseguire tale attività, non si comprende come mai, il Presidente del Consiglio abbia dichiarato di non poter portare in Aula il regolamento in quanto sia la Dirigenza Affari Generali che il Segretario Generale dovrebbero apportare delle modifiche, alla luce della sopravvenuta legislazione della quale però, non si ha né cenno, ne notizia. Altresì non si comprende come mai, di detta decisione, non sia stata preventivamente informata la Conferenza dei Capigruppo, stante che la materia regolamentare è di competenza esclusiva consiliare”.

Ed aggiungono: “Da quando il regolamento è ritornato sulle scrivanie dirigenziali è trascorso un lungo lasso di tempo ma ad oggi non si hanno notizie né risultano sollecitazioni in merito da parte del Presidente del Consiglio. Ci chiediamo, trattandosi di adeguamenti di legge, questi, non potevano essere comunicati e se il caso inseriti nel corso della seduta consiliare di approvazione?” 

“Noi un pensiero a questa omissione – concludono – ce l’abbiamo ma attendiamo che il Presidente Nicosia riporti in Consiglio detto regolamento per sgombrare il campo da suoi eventuali retropensieri”.

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