Vittoria. Piano regolatore, il presidente Di Falco scrive alla Procura, alla Prefettura e alla Regione

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato n.87 dell’ufficio stampa del Comune di Vittoria

Il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Di Falco, ha scritto una lettera al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, al Prefetto di Ragusa, al Presidente della Regione, agli assessori regionali al Territorio e agli Enti locali, al sindaco di Vittoria, al segretario generale del Comune e, per conoscenza, ai consiglieri comunali, a seguito della nota inviata dal consigliere Francesco Aiello alla Procura iblea in merito allo schema di massima del Piano regolatore generale.
Questo il testo della missiva.
“In riscontro alla nota assunta al protocollo generale n.4851 del 23.2.2015 ed al protocollo n.59 di pari data della segreteria del Consiglio Comunale, a firma del consigliere Aiello Francesco, si comunica quanto segue: la richiesta cui fa riferimento il detto consigliere non è stata presentata dal medesimo, essendo il primo firmatario il consigliere Barrano (a meno che volesse riferirsi al fatto di averla materialmente depositata presso gli uffici di questa presidenza). In ogni caso, trattasi di richiesta sottoscritta, nell’ordine, dai consiglieri Barrano Daniele, Cirica Santo, Moscato Giovanni, Mustile Giuseppe, Aiello Francesco e Carbonaro Gaetano; detta richiesta concludeva nel chiedere “…la immediata convocazione dello stesso (Consiglio comunale, ndr) al fine di consentire la definizione della di approvazione definitiva dello schema di variante del PRG”. (si è riportata fedelmente la richiesta così come scritta per cui non v’è alcun refuso); ho rappresentato informalmente ad alcuni consiglieri firmatari (a margine di una conferenza di capigruppo) che la proposta, così come formulata, non poteva trovare ingresso in Aula se non avesse avuto un atto formale da portare alla attenzione della Commissione competente e di tutti i consiglieri; ho rappresentato detta difficoltà anche al Presidente della Commissione consiliare permanente Assetto e Territorio (anch’egli firmatario della richiesta) nonché all’assessore all’Urbanistica, e mi veniva comunicato che si stava procedendo alla redazione di una proposta di delibera consiliare da portare alla discussione e votazione dapprima della Commissione Assetto e Territorio e poi dell’Aula. Quindi, non appena fosse stata completata la redazione, mi si dava comunicazione per l’avvio del procedimento cennato; proprio nella giornata di ieri ho ricevuto comunicazione verbale dal Presidente della Commissione Assetto e Territorio che l’atto sarà consegnato a questa presidenza al più tardi entro la giornata di domani. Non appena perverrà, avvierò immediatamente l’iter regolamentare per il suo ingresso in Aula. Per  una strana coincidenza, ieri stesso ricevevo la nota del consigliere Aiello. Inoltre, non corrisponde affatto al vero quanto asserito da Aiello circa una mia volontà di non volere procedere. Invero, nelle cosiddette “valutazioni che sfuggono” al consigliere v’è esattamente la risposta che è stata telefonicamente data dalla segreteria di questa presidenza. Non v’è stata quindi nessuna violazione di norma statutaria e regolamentare, atteso che questa presidenza ha inteso relazionarsi col Presidente di Commissione e con l’assessore competente, entrambi consiglieri comunali, nel comune intento di dare costrutto e senso ai relativi lavori d’aula ed evitando, quindi, un diniego alla richiesta per come formulata. Infine, ed in risposta alle affermazioni rivoltemi in detta nota, sono a rappresentare che lo scrivente, nella qualità di consigliere comunale, ha legittimamente sottoscritto l’impugnativa al Tar. Tanto quanto da Presidente del Consiglio Comunale, e nella qualità, ha prestato obbedienza alla volontà consiliare nel conferire mandato, in nome e per conto dell’Assemblea, a resistere alla detta impugnativa nella piena consapevolezza della distinzione dei due ruoli. Tanto si deve mentre si porgono distinti saluti”.

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