Vittoria. Una proficua sessione consiliare

VITTORIA – Presenti inizialmente 23 consiglieri su 24, ha avuto luogo ieri sera, nella Sala Carfì, con inizio alle ore 19, una riunione del consiglio comunale, chiamato a trattare un odg formato da 9 punti, dei quali il primo, relativo all’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, è passato con voto unanime.

Al punto 2, lo schema di Regolamento per il mercato all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli; argomento introdotto dal sindaco di Vittoria, Giovanni Moscato, che ha evidenziato, per la città di Vittoria e per la sua economia, di tale provvedimento.
Primo intervento, quello di Giuseppe Re, M5S (“Necessità di un responsabile confronto prima della disamina in Consiglio, dove ci sono nuove forze politiche”); a Re ha replicato il presidente Andrea Nicosia, Sac (“Questo è il luogo deputato per il confronto; non c’è alcuna fretta”); è, quindi, intervento Fabio Nicosia, Ni (“condivido la scelta di individuare il Regolamento del mercato come il primo atto da portare in Consiglio, dopo le due sessioni dedicate agli adempimento di carattere formale; necessità di studiare l’atto in modo adeguato; posporlo e affrontare i debiti fuori bilancio; dedicare una seduta specifica al Regolamento”); anche per Fabio Nicosia la replica del presidente: “Unica strada percorribile, la discussione in Consiglio stasera”.
Hanno preso successivamente la parola Giuseppe Scuderi, Rv (“Le riunioni per il Regolamento sono già state fatte, anche con gli operatori; il lavoro è iniziato da tempo”); Salvatore Di Falco, Pd (“D’accordo sulla discussione del Regolamento, ormai più che datato; l’attività mercatale va regolamentata; propongo prelievo dei punti dal 3 al 9 per dedicare all’atto in questione sedute monotematiche”).
Per il sindaco Moscato “è possibile anche pensare a delle sedute monotematiche, ma intanto iniziamo; gli incontri con le associazioni di categoria ci sono stati; per quanto riguarda i debiti fuori bilancio, va detto che sono stati fatti dalla precedente amministrazione comunale”).
Poi il consesso ha votato le proposte dei consiglieri Re, bocciata con 19 no e 4 sì, e Di Falco, bocciata con 14 no, 4 sì e 5 astensioni.
È stata, quindi, ufficialmente aperta da un intervento introduttivo del dirigente Cosimo Costa la trattazione del Regolamento, formato da 54 articoli.
Successivamente sono intervenuti Giuseppe Re (“Nessuna volontà ostruzionistica per un atto importante, che può produrre maggiore redditività; contento per le maggiori trasparenza e tracciabilità previste”); Bianca Mascolino, Pd (“ritengo che abbiamo il diritto di sapere fino a che articolo andremo avanti stasera”); Salvatore Di Falco (“Validi i lavori fatti dalle precedenti Commissioni; gli emendamenti presentati da precedenti consiglieri sono inseriti nel fascicolo? Che fine faranno gli emendamenti formulati in passato dalle associazioni di categoria?”).
Il presidente Nicosia ha chiarito che “gli emendamenti sono stati portati a conoscenza dei consiglieri; quelli presentati in Commissione vanno riproposti in aula”.
Sul punto è intervenuto anche il segretario generale Antonino Maria Fortuna, che ha chiarito che “gli emendamenti ‘vecchi’ vanno riproposti”.
Si sono, quindi, susseguiti gli interventi dei consiglieri Alfredo Vinciguerra, Sac (“No ai voli pindarici; c’è un dato oggettivo: un regolamento vecchio di 40 anni ed è questo il dato che conta”); Salvatore Sallemi, Sac (“Stiamo mancando di rispetto a chi è presente in aula e sta seguendo i lavori; iniziare subito”); Valentina Argentino, M5S (“Chiedere chiarimenti è un diritto; legittima la richiesta di posticipo del punto”).
Andrea Nicosia ha, quindi, comunicato la presentazione di un emendamento al titolo del regolamento, presentato dai gruppi della maggioranza, consistente nell’anteporre alle parole “all’ingrosso” i termini “alla produzione”.
“Emendamento finalizzato – ha spiegato il capogruppo di Sac, Vinciguerra – a valorizzare la produzione locale”.
Su proposta del presidente, il consesso è stato sospeso per cinque minuti per consentire ai gruppi consiliari di discutere l’emendamento della maggioranza; alla ripresa dei lavori, presenti 22 consiglieri su 24, l’emendamento è passato con 19 sì e 3 astensioni.
Altro emendamento, quello proposto da Di Falco (“aggiungere le parole ‘della Sicilia’ alla fine del titolo”) è stato bocciato con 15 no e 8 sì.
Un terzo emendamento, del M5S, sempre relativo a modifiche del titolo, non è passato, in quanto ha ricevuto 4 sì, 17 no e 2 astensioni.
Il titolo del regolamento, così come emendato, è passato, al voto, con 15 sì, 7 no ed un’astensione.
Il presidente Nicosia ha, quindi, aperto la trattazione dell’articolo 1 (“Definizione e norme applicabili”) che apre il Titolo 1 (“Definizione e gestione del mercato ortofrutticolo”) composto da 8 articoli.
Sul punto 1 la maggioranza ha presentato tre emendamenti, esposti dal consigliere Alfredo Vinciguerra, e passati, il primo, a maggioranza, gli altri due all’unanimità.
Al voto, l’articolo 1, così come emendato, è stato approvato con 15 sì, 1 no e 6 astensioni.
Sul successivo articolo 2 (“Finalità”) sono stati presentati 3 emendamenti, di cui 2 del M5S e uno di Bianca Mascolino, approvati all’unanimità, così come all’unanimità è passato il voto finale sull’articolo stesso.
Unanimità, con 20 voti, anche per l’articolo 3 (“Gestione del mercato”).
All’articolo 4 (“Commissione di mercato”) sono stati presentati quattro emendamenti: uno della maggioranza, due della consigliera Mascolino, uno del M5S; emendamenti approvati, il primo, a maggioranza, l’ultimo all’unanimità; bocciati, invece, a maggioranza, quelli della Mascolino.
L’articolo 4, così come emendato, è stato approvato all’unanimità.
Prima che fosse incardinata la discussione dell’articolo 5 (“Funzionamento e compiti della Commissione di mercato”) il consigliere Re ha chiesto il rinvio della seduta; 13 i no, 5 i sì a questa proposta, che è stata, pertanto, respinta.
L’emendamento presentato dalla maggioranza all’articolo 5 è passato con 18 sì e 2 no; sono, quindi, intervenuti i consiglieri Re, che ha lamentato “l’assoluta mancanza di apertura nei confronti della minoranza”, e Sallemi, che lo rintuzzato sostenendo che “l’opposizione non ha collaborato in alcun modo”.
Al voto, l’articolo 5 è passato all’unanimità, con 20 voti su 20.
Il consigliere Nicosia ha, quindi, chiesto (“non c’è, però, volontà ostruzionistica”) il rinvio dei lavori; richiesta che, dopo un intervento del consigliere Sallemi (“noi siamo preparati, abbiamo studiato l’atto e vogliamo continuare”) è stata bocciata a maggioranza.
L’articolo 6 (“Direttore di mercato”) è stato votato all’unanimità, con 20 sì.
L’articolo 7 (“Funzioni e compiti del direttore di mercato”) dopo l’approvazione unanime, con 21 voti, di un emendamento presentato dal consigliere Nicosia, è stato approvato, così come emendato, con gli stessi voti.
Ancora unanimità (21 sì) per l’articolo 8 (“Personale addetto al mercato”).
L’articolo 9 (“Gestione servizi”) che apre il Titolo 2 (“Servizi del mercato ortofrutticolo”) formato da undici articoli, è passato all’unanimità, dopo l’approvazione, con lo stesso esito, di un emendamento del consigliere Nicosia.
Unanimità, con 20 sì, anche per i successivi articoli 10 (“Servizio igienico-sanitario”) e 11 (“Conformità dei prodotti e degli imballaggi”); in particolare, all’articolo 10 sono stati presentati dal M5S due emendamenti, votati anch’essi all’unanimità.
Prima di passare al successivo punto 12 (“Servizio statistico e rilevazione prezzi”) è stata bocciata con 15 no e 6 sì la proposta di aggiornamento dei lavori presentata da Fabio Nicosia; per protesta, la consigliera Mascolino ha dichiarato l’abbandono dell’aula; per il consigliere Giuseppe Nicastro, Gruppo misto, “non c’è alcun motivo di tanta fretta”, mentre per Giuseppe Scuderi “ci sono delle regole che vanno rispettate e non servono gli inasprimenti animosi”; per Giuseppe Ragusa, M5S, “quest’articolo vale, da solo, la metà dell’intero regolamento; avevamo alcuni emendamenti da presentare, ma abbiamo anche bisogno di tempo per ulteriori approfondimenti”; Fabio Nicosia ha ribadito “l’effettiva stanchezza dei consiglieri, data l’ora tarda”; “la necessità di impegnarsi e la volontà di continuare” sono state, invece, manifestate dal capogruppo Vinciguerra”; per Valentina Argentino “si tratta di un articolo che richiede la necessaria lucidità”; “ulteriore tempo per consentire all’opposizione di avanzare proposte positive” è stato chiesto da Giuseppe Ragusa; Fabio Nicosia ha, quindi, chiesto la sospensione dei lavori, ma la sua proposta non è passata avendo ottenuto 4 sì, 4 astensioni e 11 no.
Un’ora di sospensione è stata chiesta da Giuseppe Re, tornato appositamente in aula; proposta rigettata con 15 no e 4 sì.
Giuseppe Nicastro ha ribadito che “l’opposizione rappresenta anch’essa parte della città”.
I lavori sono proseguiti con l’esame dell’articolo 12, letto, come tutti gli altri, dal presidente Nicosia, che ha annunciato la presentazione di quattro emendamenti della maggioranza.
Prima del voto sulle modifiche proposte da Sac, Rv e Si, è intervenuto Fabio Nicosia, che ha definito la continuazione dei lavori “una ingiustificata prova di forza della maggioranza”.
Al voto, tutt’e quattro gli emendamenti sono stati approvati, con 15 sì e due astensioni; stesso schieramento per il voto sull’articolo 12.
Subito dopo ha preso la parola il sindaco Moscato, che ha affermato che “gli assenti hanno sempre torto; ci sono state strumentalizzazioni, in quanto si viene in Consiglio preparati e non si chiedono rinvii in continuazione; si è trattato solo di tentativi di ostruzionismo”.
Accusa rigettate dal consigliere Nicosia, che “ha chiesto rispetto per i consiglieri ed ha negato che ci sia stato ostruzionismo”.
Sono stati, quindi, discussi e votati i successi articoli, dal 13 al 19, con questi esiti: articolo 13 (“Cassa di mercato”) 15 sì, 2 astensioni; articolo 14 (“Informazioni finanziarie, Centrale rischi”) 17 sì; articolo 15 (“Servizio di polizia urbana e amministrativa”) 17 sì; articolo 16 (“Servizio di facchinaggio”) 17 sì; articolo 17 (“Pesatura e verifica del peso”) 18 sì; articolo 18 (“Tariffe, diritti e canoni”) 18 sì; articolo 19 (“Responsabilità”) 17 sì.
Dopo quest’ultima votazione, il consigliere Vinciguerra ha chiesto, ed ottenuto all’unanimità, con 17 voti, il rinvio del punto in trattazione, in seduta di seconda convocazione, al 9 agosto 2016.
Il massimo consesso ha, quindi, proceduto alla trattazione dei successivi cinque punti, tutti relativi a debiti fuori bilancio.
Tutti esposti dal sindaco, sono stati approvati all’unanimità, con 18 voti; stesso risultato la proposta di immediata esecuzione per tutti e cinque.
È stato, quindi, prelevato il punto 9, relativo al Regolamento comunale per l’alienazione del patrimonio immobiliare del Comune; regolamento che, tranne l’ultimo articolo, il 14, era stato discusso dal precedente civico consesso; sull’articolo da approvare è stato presentato un emendamento dal consigliere Vinciguerra, che ha proposto il divieto di acquisto di tali beni per coniugi, parenti ed affini di amministratori fino al secondo grado.
Al voto, l’emendamento è passato all’unanimità, con 18 sì, così come l’intero
Regolamento, per il quale era necessaria la maggioranza semplice di 13 voti.
Il Consiglio è stato, quindi, aggiornato al 9 agosto prossimo per la trattazione dei rimanenti articoli del Regolamento del mercato e del Regolamento sulle disposizioni per la pubblicità e la trasparenza della situazione patrimoniale e reddituale dei componenti degli organi di indirizzo politico titolari di cariche elettive e di governo; atto imposto dall’articolo 14 del D.L.vo 14 marzo 2013, numero 33 e previsto al punto 8 della sessione di ieri.

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