Vittoria. Sallemi: “Silenzioso comizio del Sindaco conferma quanto denunciato da Fratelli d’Italia”

Vittoria, 24 novembre 2014 – Il portavoce di Fratelli D’Italia, Avv. Salvatore Sallemi, in ordine alle dichiarazioni rese dal Sindaco durante il Comizio di Domenica 23 novembre, osserva quanto segue: “Ci saremmo aspettati una presa di posizione netta sui casi “Dezio” e sulle nostre denunce esposte alla città durante il nostro comizio di domenica mattina. Invece, il primo cittadino si è limitato a un mero resoconto sull’attuale situazione della Giunta.
Lo stesso si è limitato a sminuire gli incresciosi fatti oramai comunemente noti come “Caso Dezio” come prassi che sovente si verifica nella Pubblica Amministrazione, episodi, a suo dire, quasi fisiologici nella gestione pubblica, aggiungendo, inoltre, che gli incarichi si danno a chi fa più “simpatia” e sulla scorta di un blasonato intuitus personae. Affermazioni gravissime che dimostrano quanto il sistema della cosa pubblica a Vittoria sia marcio. Affermazioni, quelle del Sindaco, pericolose perché lanciano un messaggio devastante contro la trasparenza, la legalità. Un pessimo esempio per la Città e i nostri giovani.
Affermare quanto detto dal Sindaco spinge i giovani a non credere nel merito bensì a cercare logiche fuorviate, ed in ultimo, se non particolarmente simpatici al sistema, ad emigrare, perché a Vittoria senza un certo cognome o senza un tessera di partito non si può lavorare. Le parole irresponsabili del primo cittadino ci confermano quanto da tempo sosteniamo: cioè la inadeguatezza di chi ci governa al ruolo che ricopre che non fa altro che permettere ed agevolare che la città ripiombi  negli anni più oscuri della sua storia.
Anche sul “Caso Emaia”, che ha visto smascherato un nuovo incarico al figlio di Dezio, il Sindaco, scappa, si nasconde, fugge, affermando che si tratta di uno scivolone e nulla più.
Non si può tollerare il modo con cui il Sindaco si limita a minimizzare episodi di siffatta gravità, impostando un comizio, che doveva essere chiarificatore, come una mera discussione tra amici di borgata, facendo apparire conflitti di interessi e aperte violazione al codice etico come quisquiglie.
Fratelli d’Italia – An ha portato in piazza documenti e atti chiari e incontestabili che avrebbero richiesto un’assunzione di responsabilità e un chiarimento degno di un primo cittadino.
E invece nessun chiarimento, solo parole inconcludenti.
Abbiamo sfidato il Sindaco ad un confronto pubblico sulle numerose violazioni del codice etico perpetrate da Lui e dai suoi collaboratori, ma lui continua a scappare, a rinnegare, a rifiutare.
Come si può fare finta di niente dinanzi ad un sistema malato da lui creato per poi dire che i problemi della Città sono i commenti su facebook, tra l’altro di ben quindici giorni fa e riportati in via parziaria, cercando di denigrare chi, come noi, non fa altro che portare avanti il bene della città di Vittoria.
Un’ultima nota. Il comizio di ieri era organizzato dall’amministrazione comunale, con manifesti stampati con soldi pubblici e appare strana la presenza sul palco del segretario del PD. Ecco la solita commistione fra partito democratico e cosa pubblica, ecco la solita mancanza di rispetto per le istituzioni e per i cittadini.
Per fortuna la cittadinanza ha capito tutto anche grazie, principalmente, all’opposizione di Fratelli d’Italia – An e dei consiglieri Moscato e Nicosia. La Città può sperare grazie a noi ad un futuro migliore, veramente trasparente, questa volta!

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