9 Aprile 2021

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Ragusa, a caccia di libri antichi. Presentato il progetto “Incunaboli…a”

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L’evento promosso dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Siracusa e dal Comune di Ragusa, si è svolto questo pomeriggio presso la sala conferenze della Biblioteca civica “G. Verga” di via Zama.

Presenti all’evento i sindaci di Ragusa e Modica, rispettivamente Federico Piccitto ed Ignazio Abbate, l’assessore alla cultura del Comune di Modica, Orazio Di Giacomo, il Soprintendente ai beni culturali di Siracusa, Rosalba Panvini, per la Soprintendenza di Ragusa, la dott.ssa Rosa Corallo e il coordinatore scientifico del progetto Marco Palma.

A moderare i lavori dell’incontro Nunzia Alba, direttrice della Biblioteca civica “G.Verga” di Ragusa.

L’ incunabolo (o incunabulo) è un libro stampato con la tecnica a caratteri mobili tra la metà del XV secolo e l’anno 1500 incluso. A volte è detto anche quattrocentina. Gli incunaboli sono quindi i primi libri moderni, cioè realizzati in serie con delle modalità proto-industriali, ma circa 10.000 dei 40.000 testi noti sono costituiti da fogli volanti, in quanto la nuova tecnologia permetteva di realizzare anche bandi, proclami, lettere di indulgenza, modulistica, etc.

Si tratta di testi per lo più sconosciuti e molti sono in possesso di collezionisti. Obiettivo del gruppo di lavoro, costituito da Anna Scala, Lucia Catalano, Rosalia Claudia Giordano, Salvatrice Terranova, Rosalba Tripoli e Marco Palmi, è pertanto quello di farli emergere dal sommerso.

“Stiamo lavorando – spiega Anna Scala – ad un lavoro di censimento, catalogazione e pubblicazione. Siamo fermamente convinti che queste opere sono un vero e proprio patrimonio culturale che tutto il mondo deve conoscere. Ecco perché stiamo cercando una proficua collaborazione con i collezionisti presenti sul territorio siciliano. A Ragusa, grazie alla collaborazione di Giorgio Ottaviano abbiamo già scoperto 26 edizioni”.

“Dalla punta estrema della Sicilia, da Siracusa – aggiunge Lucia Catalano – siamo orgogliosi di portare avanti un progetto che vorrei ricordare ha ottenuto anche un finanziamento europeo proprio per la sua valenza. Il nostro gruppo collabora infatti con la scrittrice, studiosa e segretaria scientifica del Consorzio delle Biblioteche di Ricerca, Cristina Dondi, docente presso la Facoltà di Lingue Medievali e Moderne della Oxford University e che, tra l’altro, lo scorso dicembre è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere della Stella d’Italia (OSI)”.

Il progetto partito da Siracusa ha portato già alla pubblicazione di un primo catalogo che descrive gli esemplari, conservati in provincia di Siracusa, di edizioni pubblicate entro l’anno 1500. Alla stregua è stata già interessata anche la provincia di Catania.

Un progetto ambizioso e che permetterà non solo di far conoscere al mondo intero questi tesori nascosti ma permetterà di ricostruire l’evolversi della cultura europea. Si tratta infatti di libri che hanno tanto da raccontare, raccontano la loro storia, il loro vissuto e il vissuto di chi li ha posseduti, divenendo in tal modo un tassello fondamentale per comprendere come negli anni abbiano permesso di veicolare idee e saperi.

Chiunque sia in possesso di questi libri e voglia aderire a questo progetto può rivolgersi presso le biblioteche dei comuni di riferimento o contattare i seguenti numeri 368 667246 (Anna Scala) o 333 6365234 (Lucia Catalano).

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