2 Settembre 2021

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Ragusa. Confesercenti provinciale chiede l’intervento del Prefetto e contesta l’ordinanza 34 del 7 maggio emanata dalla Commissione straordinaria di Vittoria.

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Ragusa. 11 maggio 2021
Ordinanza 34 del 7 maggio u.s. della Commissione straordinaria di Vittoria, nel mirino e sotto accusa. Dopo la presa di posizione delle categorie produttive e dei lavoratori di settore, è la volta di Confesercenti che dichiara il proprio dissenso.

La Confesercenti Provinciale di Ragusa in riferimento all’ordinanza n. 34 del 07 Maggio 2021, emanata dalla Commissione straordinaria del comune di Vittoria, chiede l’intervento del Prefetto, al fine di valutarne la regolarità e la correttezza.
“Noi di Confesercenti – dice il direttore Massimo Giudice – siamo stati messi a conoscenza di tale ordinanza solo via email e ad ordinanza emanata. Riteniamo sia doveroso da parte dei commissari prefettizi prima di tale ordinanza e/o ordinanze simili, che toccano il comparto dello Sviluppo Economico del territorio, confrontarsi con le associazioni di categoria. Ribadiamo che non c’è stato nessun confronto e chiediamo se tale prassi sia corretta”.
“Credo – continua Giudice – che obiettivo comune sia quello di far abbassare il numero dei positivi e dei contagi, ma non credo che tale formula sia corretta. Oggi sembra che il comparto dei pubblici esercizi sia il portatore di Covid ma sappiamo che non è così. Rammento che il settore della ristorazione da marzo del 2020 ad oggi ha tenuto aperto i propri locali solo per 6 mesi e che da novembre sono chiusi, però i positivi aumentano. Non è che dovremmo andare a verificare altrove? Il dramma oggi sono gli assembramenti incontrollati e quei positivi, come riportano vari quotidiani, che vanno in giro, pur essendo in quarantena. Non mi scandalizza l’apertura di un locale – conclude il direttore di Confesercenti- ma mi scandalizza che ad oggi diverse persone non si sono mai fatte un tampone anti Covid. I Commissari prefettizi dovrebbero permettere l’apertura dei pubblici esercizi e l’ingresso a tutti coloro che abbiano fatto un tampone entro le 48 ore e a chi si è vaccinato. Solo così l’economia potrà ripartire, altrimenti a breve dopo i funerali delle vittime covid, assisteremo ai funerali delle partite iva”.
“Chiediamo -dice Luigi Marchi, presidente provinciale di Confesercenti – un incontro urgente al Prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza, perché continuando così, per l’economia di un intero comparto, quello della ristorazione, sarà la fine.

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