20 Maggio 2022

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Ragusa. La consulta femminile dorme lo denuncia l’associazione “Adesso basta”.

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Ragusa. 25 gennaio 2022
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
L’associazione #Adesso Basta di Ragusa, nel luglio dello scorso anno, a seguito di deliberazione dell’assemblea della Consulta Femminile di Ragusa, fu ammessa al suddetto organismo. Da quella seduta, storica e importante per l’Associazione di donne, silenzio tombale. Il 1° di agosto furono presentate le dimissioni della Presidente Giuseppina Pavone seguite a ruota da quelle di altre consultrici.
A metà dello stesso mese i dolorosi avvenimenti accaduti in Afghanistan, fatti che sollevarono, a livello internazionale e nel nostro Paese, un coro di solidarietà soprattutto nei confronti delle donne.
Le consultrici Cecilia Tumino – CGIL – e Giovanna Criscione – AVIS – inviano alla Vice-presidente, subentrata per statuto alla dimissionaria Pavone, la richiesta di partecipazione della Consulta femminile di Ragusa al sit-in organizzato dalla CGIL a sostegno della questione afgana. Alle Consultrici fu risposto in due mail, una inviata il 18 agosto alle 13:25 e l’altra a distanza di qualche ora – in sintesi – “che non c’era bisogno di votazione da esprimere e che la Consulta Femminile di Ragusa “momentaneamente” in fase dormiente, non avrebbe aderito all’iniziativa in sostegno del popolo afgano”.
Sulla definizione “dormiente” anche la presidente di #Adessobasta, Franca Carpenteri, chiese in quale articolo dello statuto fosse contemplata si detta definizione. Ma anche in questo caso la risposta fu alquanto evasiva.
Passano i mesi e la Consulta Femminile continua nel suo perdurante “stato dormiente” e non arriva alcuna convocazione.
A norma di statuto, cinque consultrici – un terzo delle non dimissionarie -, chiedono, formalmente, alla vice-presidente la convocazione dell’assemblea. La risposta recapitata fu data, anziché dalla ff vice presidente, dai funzionari dell’Amministrazione Comunale oltre che dallo stesso Sindaco, invitando a soprassedere fino a quando il Consiglio comunale avrebbe ratificato le modifiche apportare allo statuto della Consulta.
Le Consultrici di #Adessobasta esortarono nuovamente la vice presidente a convocare la Consulta.
A questo ennesima richiesta il 23 dicembre la Vice presidente ha risposto: “Vi anticipo che l’assemblea, salvo imprevisti, sarà programmata dopo il periodo festivo.”
È passato il “periodo festivo”: #Adessobasta aspetta ancora che la bella addormentata si svegli!

In allegato al comunicato l’Associazione ha trasmesso la dettagliata corrispondenza di tutti questi mesi.
Un documento che evidenzia come il perdurare della situazione di stallo sta diventando sempre più grave sottraendo all’organo – Consulta Femminile – la possibilità di partecipazione e democrazia e la possibilità di svolgere la sua preziosa attività senza capire per quale motivazione.

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