16 Gennaio 2022

ITALREPORT

Quotidiano on-line

RIMBORSO VIAGGI PER CORONAVIRUS

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Emergenza coronavirus.  Viaggiatori “appiedati”. Guida al rimborso. Intervista all’avvocato Gaetano Pernice.

Avvocato può spiegarci innanzitutto cosa sta succedendo?
“Come è ormai noto – spiega l’avvocato Pernice –  in questi giorni sono stati assunte, da parte del Governo, misure urgenti di contenimento del contagio del virus COVID-19. Questo ha impattato sullo svolgimento di alcune attività formative, anche all’estero, che sarebbero partite proprio nel corso di questa settimana”,
Ma il Decreto adottato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri riguarda esclusivamente i viaggi di istruzione o anche altre attività che vedono il coinvolgimento di studenti?
“Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2020  – aggiunge l’avvocato – in attuazione dell’art. 3, coma 1 del Decreto-legge 23 febbraio 2020. N. 6, ha disposto la sospensione fino al 15 marzo 2020 non solo dei viaggi di istruzione, ma anche delle iniziative di scambio e gemellaggi, oltre che delle visite guidate e delle uscite didattiche “comunque denominate”. Quindi è evidente che scopo del provvedimento è tutelare tutte quelle famiglie i cui figli avrebbero dovuto prendere parte ad un viaggio con una finalità formativa. Tra questi rientrano, per esempio, anche le iniziative organizzate da enti, aziende o associazioni che operano in convenzione con le scuole, per viaggi nei vari Stati Europei o negli Stati Uniti con visite guidate nelle maggiori Oganizzazioni (si pensi alle simulazioni presso l’ONU alle quali vi partecipano diverse scuole in Italia e nel resto del mondo). Tali attività rientrano nei cosiddetti “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” che coinvolgono non solo gli studenti di istituti tecnici e professionali, ma anche dei licei.”.
Quindi anche le famiglie di questi studenti potranno ottenere i rimborsi?
“Ovviamente è un loro diritto – precisa l’avvocato Pernice –  benchè possa accadere che gli enti organizzatori cerchino di far passare questi viaggi come qualcosa di diverso al fine di sottrarsi dalle proprie responsabilità. Di recente sono stato contattato da alcuni genitori di studenti che avrebbero dovuto partire per New York  pochi giorni addietro e che si sono visti all’ultimo minuto cancellata l’attività per via del Decreto. Nel loro caso, la struttura organizzatrice ha cercato di persuaderli a mandare comunque i propri figli accompagnati da “tutor” anziché dagli insegnanti come originariamente previsto, invocando la causa di forza maggiore. In realtà dopo aver cercato più volte di contattare per ulteriori dettagli la sede principale dell’ente queste famiglie hanno dovuto constatare che a nessuno dei numeri ricevevano risposta. In ultimo, persino il tentativo di scrivere all’indirizzo pec non ha dato esito in quanto il messaggio risultava rifiutato dal sistema. Viste tutte queste difficoltà hanno pensato di rivolgersi al mio studio per valutare se vi fossero i presupposti per intraprendere un’azione legale a tutela dei propri diritti”.
Come possono richiedere tutela le famiglie interessate?

“Il  sindacato ISA –intesa sindacato autonomo – con cui collaboro, ha istituito il numero verde totalmente gratuito (800193519 -attivo dalle 8 alle 20)  per attenzionare ogni singolo caso”.

 

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