La dispersione scolastica in Sicilia.

Salvatore Stornello, Acate,  (Rg).

La dispersione scolastica è un fenomeno complesso e diversificato,   riscontrabile in tutte le società ed è considerata come afferma Benfante Picogna (2011) come una poliedrica manifestazione delle alterazioni del rapporto fra alunni e sistema dell’istruzione e formazione. Tale fenomeno può essere aggravato dagli atti di bullismo scolastico,   dove la vittima si rifiuta di andare a scuola per paura di essere deriso e preso in giro dai compagni.

Il decreto ministeriale del 22 agosto 2007, n.139, stabilisce che l’istruzione obbligatoria è impartita per almeno 10 anni e si realizza secondo le disposizioni indicate dall’art.1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Conoscere le cause di tale fenomeno,  è un passo importante per delineare gli interventi di prevenzione e di aiuto, si deve partire da un’accurata indagine del contesto relazionale del soggetto.

La maggior parte delle teorie psicologiche sono concordi nell’ipotizzare che la famiglia di appetenenza del soggetto e i luoghi frequentati dallo stesso,  svolgono un ruolo fondamentale nella costruzione del senso sociale e nella strutturazione dei comportamenti (Piliavin, Charng, 1990).

Come evidenzia Benfante Picogna (2011), il trend della dispersione scolastica in Sicilia,  dopo essere stato in diminuzione per diversi anni,  ha cominciato una pericolosa inversione di tendenza negativa soprattutto nella scuola secondaria di primo e secondo grado. I valori percentuali della dispersione scolastica siciliana, se confrontati con le medie nazionali, presentano purtroppo  ancora tassi preoccupanti.

 

Bibliografia

Benfante Picogna (2011).

Print Friendly, PDF & Email