“L’amore geloso (prima parte)”,a cura della Psicologa Sabrina D’Amanti.

L’amore geloso induce a un possesso avido dell’altro, frutto di un bisogno esasperato e passivo di essere amati, ammirati e scelti come unici destinatari dell’investimento amoroso, derivante da un “vuoto di sé” che il partner dovrebbe colmare. Il partner geloso esige una presenza e una disponibilità continua e totale. Egli, con la sua pretesa di ricevere amore incondizionato e soddisfazione totale, non riesce ad identificare il partner come “altro da sé”, lo vede invece come “specchio” di se stesso. Dentro alla dimensione della gelosia, ogni movimento autonomo del partner, ogni pensiero, atteggiamento che non sia diretto a se stessi, provoca, nella persona gelosa, una rancorosa delusione. In questo caso non è necessario che ci sia effettivamente un rivale, si è gelosi comunque di tutto e di tutti. Il tradimento sta nella delusione per ogni attenzione mancata, per ogni complimento non ricevuto, per ogni esclusività negata. Il rischio è impostare la vita di coppia secondo il meccanismo del “tutto o niente” che racchiude il vuoto drammatico dell’incapacità di amare. Molte donne provano gelosia se il proprio partner guarda altre donne (la velina in tv o la vicina di ombrellone in costume da bagno). La curiosità e l’osservare l’altro fanno parte della nostra natura istintuale, della nostra vitalità che ci accompagna dalla nascita. Non sarebbe naturale se il bambino non fosse curioso, se non avesse la tentazione di scoprire, di guardare, di confrontarsi con il mondo intorno a sé. Non sarebbe naturale se al partner venisse impedito l’accesso alla libertà di pensiero, alla libertà della vista, alla curiosità. Inibire la curiosità del partner verso il mondo esterno (non solo verso le altre donne, ma anche verso lavoro, hobby, sport), significherebbe danneggiare il rapporto con il rischio di romperlo. Molti uomini invece, a causa della gelosia, non riescono a tollerare che la propria donna esca di casa, che parli con altri uomini o che esca con le amiche. Anche questo tipo di rapporto si fonda sul possesso dell’altro, non comprende il piacere condiviso, né la cura dell’altro. In questo caso, la persona gelosa non lascia il partner libero di esistere e la realtà potrebbe essere alterata in maniera assai pericolosa. Non sono rare le crisi violente di gelosia attivate da motivazioni irreali e immaginate. Quando la moglie esce con le amiche, il marito può immaginare che usi questi incontri come copertura per incontri clandestini con altri uomini e può impuntarsi per un “odore sconosciuto” tra i capelli della compagna. La vita, per chi sta accanto alla persona gelosa, può diventare impossibile, frequenti possono essere le sensazioni di senso di colpa e pesantezza, ogni qual volta che si riesce a vivere uno stato di benessere lontano dal partner. L’uomo così geloso non vede nemmeno la propria partner, non è veramente e profondamente interessato alla sua persona, se da una parte dice di tenere molto al suo amore, dall’altra, in realtà pensa solo a se stesso. Il geloso manca di autostima e questo lo porta a non sentirsi sicuro di sé e della capacità di generare e di mantenere vivo l’amore dell’altro.Vedremo il seguito di questo argomento nel prossimo numero.

 

 

Print Friendly, PDF & Email