“Soffrire d’amore”, di Sabrina D’Amanti, psicologa e psicoterapeuta.

In questo articolo faccio riferimento alla sofferenza provata per un amore non più esistente. Molte persone infatti permangono nel sentimento di innamoramento anche quando, non più ricambiate, il rapporto si è concluso e in alcuni casi nonostante il partner, oltre ad essersene andato, le abbia persino tradite. Permanere nel sentimento di innamoramento dopo la chiusura di un rapporto è del tutto naturale e anche sano, purché questo avvenga per un tempo limitato. Continuare ad amare una persona che si è allontanata da diverso tempo (da parecchi mesi o persino anni) è invece indice di una difficoltà a separarsi. La situazioni è ancora più grave se la persona che si continua ad amare non soltanto non è più presente, ma addirittura si è già creata un altro legame. In questi casi, varie possono essere le ragioni per cui si permane dentro al sentimento, tra queste: – un processo di idealizzazione nei confronti del partner che lo fa apparire come ammantato di qualità straordinarie e ineguagliabili, tanto da far pensare alla persona “innamorata” che mai nessuno potrà essere agli occhi suoi così bello, affascinante, interessante ecc.; – la difficoltà a pensarsi capaci di sopravvivere senza quella persona; – la convinzione di non essere amabili, affascinanti, apprezzabili e quindi di non poter mai più trovare qualcuno che proverà interesse. Ovviamente oltre a questi fattori ve ne sono altri e questi stessi possono assumere sfumature diverse da caso a caso. Tra i fattori che rendono difficoltosa la separazione, come si è visto, vi sono elementi legati a una bassa autostima, tra cui la paura di non essere in grado di affrontare la vita da soli o la convinzione di non essere apprezzabili e quindi amabili. Qual è allora l’atteggiamento sano da usare di fronte a una storia d’amore conclusa non per volontà propria? In questi casi, dopo una naturale fase di “lutto” (in psicoanalisi si chiama in questo modo il processo di dolore e di rielaborazione dello stesso che si vive in seguito ad una separazione), caratterizzata da un fisiologico stato di abbattimento e dispiacere, è naturale recuperare l’amore per sé e per la vita, concentrarsi sulle cose che fanno stare bene e aprirsi a nuove relazioni. Se invece si rimane per anni intrappolati dentro a storie finite, senza riuscire a trovare via d’uscita, per venirne fuori è consigliabile ricorrere all’aiuto di un esperto.

 

 

 

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