Vittoria. “Il potere del Genitore”. A cura della dottoressa Sabrina D’Amanti

Redazione Due, Vittoria (Rg), 24 settembre 2019.- Mettere nel grande calderone, “Vittoria città di degrado” quest’ultimo fatto di cronica, significa essere assolutamente fuori strada. A dimostrare ciò basta sapere che il ragazzo al volante della BMW non è di Vittoria, ma di altro Comune vicino. Il tizio che mi ha sorpassato in curva giorni fa, in una strada extraurbana piena di tornanti, a bordo di una Cinquecento lanciata almeno a 120 km/h non so se è di Vittoria; i ragazzi di 17 e 14 anni che una settimana fa hanno violentato una signora di 90 anni a Messina dopo averla derubata, non sono di Vittoria. E allora come lo chiamiamo tutto questo e tantissimo altro ancora persino peggio? Lo possiamo chiamare declino sociale galoppante, che va da Nord a Sud, da Est ad Ovest in tutta Italia e in ogni dove; con l’aggravante per l’Italia di un Sistema di Sicurezza particolarmente fragile rispetto alle altre nazioni. Come si spiega che un ragazzo di soli 18 anni, neopatentato si possa trovare alla guida di una macchina così potente come la BMW e che la lanci a quella velocità in un centro urbano? Il codice della strada dice che lo “status di neopatentati” dura per 3 anni e che durante questo periodo non è consentito guidare auto di cilindrata superiore ai 95 cavalli, quella BMW di cavalli ne ha da 300 a 600, una potenza paurosa se messa in mano a un ragazzo con poca possibilità di poterla governare. Non a caso, sbanda in curva e si schianta contro il portone della chiesa accartocciando la parte anteriore del veicolo, le cui foto hanno fatto rabbrividire tutta la città solo all’idea di quale terribile strage ci sarebbe potuta verificare, se lo schianto fosse avvenuto poco prima dell’inizio della messa serale. L’autorizzazione a guidare una macchina del genere, un ragazzo la ottiene non dallo Stato, ma dai suoi genitori. E perché mai dei genitori dovrebbero dare in mano al proprio figlio una macchinona del genere, visto che la Legge non lo consente e visto che è oggettivamente pericolosissimo, non solo per la sicurezza degli altri, ma per la sicurezza del proprio stesso figlio? Perché? Per una serie di motivi che qua non riprendo, ma che riassumo nella frase “questi genitori hanno messo da parte completamente il loro compito, sanno solo dire di “Sì” e non si pongono mai il dubbio se quello che stanno facendo con i loro figli sia appropriato oppure no”. Questi ragazzi crescono con l’autorizzazione a fare tutto, sia ciò che è corretto, sia ciò che non lo è. Non sono abituati a osservare le regole, al contrario sono abituati ad essere giustificati per tutto ciò che di scorretto fanno, non sono abituati a ritrovarsi davanti un adulto che li corregga sulle loro irragionevoli pretese. Ci stiamo imbarbarendo! Questo metodo ci sta trasformando in un branco di moderni barbari, dove ognuno dà libero sfogo ai propri istinti. Non c’è spazio per la ragione e per l’intelligenza. Questo modo di agire mette in pericolo tutti. Quando questi giovani cresciti senza freni e senza limiti mettono in atto gesti pericolosi, il rischio di ciò che fanno, è per loro e per chi si trova nei loro paragi. Il futuro che abbiamo davanti sarà pieno di questi fatti. Le strade diventeranno sempre più pericolose e mettersi alla guida sarà motivo di paura per tutti. Spesso leggo post su facebook che raccontano di angoli della città dove le macchine, a tarda sera, scorrazzano creando il panico, altri post raccontano di guide spericolate nei percorsi extraurbani. In tutti questi casi si invoca l’intervento delle autorità che hanno il potere di garantire la sicurezza, si invoca l’utilizzo di sanzioni pesanti. Richieste legittime. Ma prima di ogni cosa occorre INVOCARE l’autorità del GENITORE! Cari genitori dove siete???!!!! Davvero siete disposti a mettere a rischio la vita di vostro figlio? La sua pericolosissima giuda potrebbe costargli la VITA. Come sarà per voi quel giorno in cui qualcuno vi verrà a raccontare che vostro figlio si è schiantato contro un muro ed è rimasto secco sul colpo??? Come sarà quel giorno, nel sentire che non si potrà più tornar indietro? Davvero siete disposti a rimanere dentro a questo pericolosissimo gioco? Neanche il genitore meno attento può essere disposto a tanto e allora cominciate ad essere presenti nella vita dei vostri ragazzi in un modo nuovo. Informatevi di cosa fanno, di come passano il tempo quando sono fuori casa. Non autorizzateli a fare qualsiasi cosa vogliono, chiedetevi sempre se ciò che state autorizzando può essere o no pericoloso, può essere o no corretto. Il Vostro potere è più grande di quello di uno Stato assente come il nostro. Voi potete cambiare la società e il mondo. Ricominciate a vietare le cose che non vanno bene, ricominciate a separare le regole dai permessi, l’educazione dall’amore. Dategli un amore sano, protettivo che li faccia crescere sereni, pieni di vita, gioiosi, produttivi, vincenti. Se il vostro lavoro sta andando nella direzione giusta ve ne accorgerete dall’umore di vostro figlio, dal fatto che avrà buone amicizie, che andrà bene a scuola e che si rivolgerà agli adulti con rispetto. Se in vostro figlio non osserverete queste cose, ma anzi cose opposte, allora qualcosa non sta andando bene, dovete rivedere il vostro operato e se da soli non ce la fate a trovare la rotta, rivolgetevi a chi può aiutarvi.

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