Baskin, la pallacanestro per tutti: Cestisti di serie A, normodotati e disabili

La nuova disciplina nata a Cremona conta già 50 società in tutta Italia

Gli iscritti ad oggi sono circa 4.000 e lo sport si pratica in dieci regioni italiane. Il segreto del successo? Regole che permettono di abbattere tutte le barriere. E di divertirsi insieme.
Lo sport per tutti si chiama Baskin.
Si gioca in contemporanea maschi, femmine, persone con disabilità motoria e mentale, cestisti di serie A. Ognuno con il proprio ruolo.
Ciascuna squadra attacca e difende su due canestri: uno sul lato lungo del campo e uno laterale, a metà campo. Vince chi fa più punti, come nel basket.
Il risultato di questo esperimento è uno sport che fa proseliti.
Oggi si contano 50 società di Baskin in tutta Italia.
Ogni giocatore ha una mobilità limitata a seconda delle sue possibilità fisiche.
Ci sono i giocatori che devono solo tirare in un canestro laterale, così come quelli che ricoprono esattamente lo stesso ruolo della pallacanestro tradizionale.
Previsto un grande evento nel 2015, il Secondo Campionato Nazionale a RHO grazie a ExSportAbil.
Saranno 8 squadre a partecipare al un Campionato Nazionale, che si svolgerà dal 5 al 7 giugno a Rho.
Daniel Hackett, uno dei giocatori italiani più conosciuti ed apprezzati nel mondo del Basket, attualmente playmaker dell’Olimpia Milano (con cui l’anno scorso ha vinto il campionato di serie A) ma anche ex Montepaschi di Siena, Scavolini Pesaro e Benetton Treviso ha espresso il desiderio di fare da Testimonial del Secondo Campionato Nazionale di Baskin.
Grande entusiasmo da parte di Vincenzo Spadaro (allenatore di Baskin del Comitato UISP di Noto) il quale dichiara come il Baskin rientra da 5 anni nelle attività UISP della Lega Pallacanestro Sicilia e grande orgoglio nel comunicare che a RHO sarà presente una squadra che rappresenterà il movimento Baskin siciliano.

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