Il presidente nazionale del Coni venerdì 27 febbraio in visita a Ragusa

Cintolo, Malagò, Giummarra, Sammito
Da sinistra Cintolo, Malagò, Giummarra e Sammito

Ragusa, 22 febbraio 2015 – Prestigiosa presenza venerdì 27 febbraio a Ragusa. Verrà a fare visita alla Scuola regionale di sport della Sicilia il presidente nazionale del Coni, Giovanni Malagò. Un evento di grande prestigio per il movimento sportivo dell’area iblea che si sta attrezzando per accogliere il numero uno del Coni nella maniera migliore. “Il presidente Malagò – dice il delegato provinciale Sasà Cintolo – aveva espresso più volte la volontà di venire a Ragusa per visitare la Scuola dello sport. Gliene abbiamo parlato in svariate occasioni così come ha fatto ripetutamente anche il vicepresidente nazionale, il modicano Giorgio Scarso, illustrandone le caratteristiche e le qualità. Incuriosito, Malagò ha detto di volere toccare con mano questa realtà di cui il Coni, lo ha già detto a priori, va fiero. Sicuramente questa circostanza ci inorgoglisce, come il fatto che la visita del presidente nazionale contribuirà ad accrescere il valore di una realtà che continua ad operare come centro di eccellenza in Sicilia per quanto riguarda la formazione senza dimenticare che la palestra è stata destinata, ormai da mesi, a centro federale di ginnastica, circostanza che ci ha permesso, tra le altre cose, di ospitare, nel mese di settembre scorso, i giochi Comegym aperti ai Paesi del Mediterraneo”. Il delegato Cintolo continua: “Naturalmente per tutti noi la presenza del presidente nazionale è una circostanza eccezionale. Stiamo anche predisponendo una conferenza stampa che dovrebbe tenersi nel pomeriggio di venerdì proprio per dare a tutti l’opportunità di interloquire con Malagò e di raccogliere le sue comunicazioni con riferimento alle politiche avviate in ambito sportivo a livello nazionale. E’, come è facilmente intuibile, un evento di notevole importanza per la nostra realtà che, lo ribadisco, ci stiamo preparando a sviluppare nella maniera migliore anche per le implicazioni che lo stesso potrà comportare per quanto concerne il futuro della Scuola regionale di Sport della Sicilia con sede a Ragusa”.

 

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