Judo, al via la nuova stagione alla Basaki Ragusa

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Ragusa, 27 settembre 2014 – Nuovo slancio per l’attività judo della scuola Basaki di Ragusa. L’obiettivo principale è quello di crescere sempre di più e migliorare il rendimento degli allievi che già nella passata stagione hanno ottenuto risultati di grande prestigio. Anche in questa nuova stagione agonistica la scuola potrà contare sulla straordinaria collaborazione della campionessa olimpionica Ylenia Scapin che fa parte integrante dello staff coordinato dal maestro Salvo Baglieri. Al via quindi una nuova entusiasmante avventura lungo i confini dell’apprendimento delle tecniche e dei segreti di un’arte marziale che può diventare maestra di vita. “E’ questo – spiega il maestro Baglieri – il concetto principale che cerchiamo di illustrare ai nostri allievi. E cioè che chi pratica judo deve cercare, in qualche modo, prima di qualsiasi altra cosa che riguarda l’attività fisica, di coglierne lo spirito, l’essenza. Certo, non è facile. Può passare parecchio tempo prima che si arrivi a questo traguardo. Ma una cosa è sicura. E cioè che adoperarsi in questa direzione favorisce la crescita interiore oltre che quella atletica. Lo dico perché si tratta di un riscontro che abbiamo ottenuto con parecchi dei nostri ragazzi. Anche per ciascuno di loro praticare judo è stato come avere l’opportunità di compiere un percorso di crescita che li ha aiutati pure nella vita”. Nei prossimi giorni la scuola Basaki, tornerà a presentare le caratteristiche di questa disciplina sportiva nei vari istituti scolastici che hanno dato al maestro Baglieri la possibilità di potersi spendere per illustrare le differenti caratteristiche del judo. “Ci siamo accorti già tempo fa – continua Baglieri – che nei confronti di questa arte marziale esistevano dei preconcetti. La si pensava come qualcosa di sbagliato quando, invece, non è così. Noi, con la nostra esposizione, facciamo guardare questa disciplina da un’ottica completamente diversa. E devo dire che abbiamo ricevuto anche i complimenti di dirigenti scolastici e insegnanti per il tipo di strada che invitiamo a percorrere”.

 

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