Judo, sette scuole del sud est siciliano alla Basaki di Ragusa

Quando si ha la certezza di praticare uno degli sport più belli del mondo, allora è quasi naturale che questa passione possa essere condivisa con altri che la pensano come te. E’ questa la riflessione che ha spinto il maestro Salvo Baglieri dell’Asd Basaki ed altri maestri del comprensorio territoriale del Sud-est siciliano a promuovere una iniziativa originale nel suo genere.

Nei giorni scorsi, infatti, sette scuole si sono riunite per programmare un allenamento in comune. L’appuntamento si è tenuto nei locali della palestra Basaki in via Nino Martoglio a Ragusa. Sul tatami, oltre a istruttori ed alcuni allievi della scuola ragusana, anche l’Asd Mifune judo, il Kosen Ragusa, il Judo Club Ushijima, il Judo club Koizumi, il Judo Club Avola e il Titania Catania.

“Questa idea ci frullava in testa da qualche tempo – afferma il maestro Baglieri – e abbiamo colto il momento adatto per realizzarla, vale a dire il periodo in cui la stagione è in pratica quasi ferma e, sfruttando tra l’altro le vacanze estive, c’è maggiore disponibilità di tempo per gli allievi che non sono alle prese con gli impegni scolastici. Devo dire che ho registrato grande entusiasmo da parte di tutti gli altri maestri a cui ho chiesto di essere presenti. E abbiamo realizzato un raduno che, di sicuro, sarà il punto di partenza per altre iniziative similari. Perché ci siamo accorti, ma in qualche modo lo sapevamo, che solo operando tutti assieme si possono raggiungere risultati significativi”.

Insomma, si avverte la necessità di dare una direzione, oltre che una identità, al movimento judoistico dell’area iblea e non solo. E per fare questo è necessario che possano essere predisposti sempre più momenti d’incontro. “Perché il confronto, ce ne siamo accorti, fa crescere – aggiunge Baglieri – ci aiuta a migliorarci, a trovare i punti che ci uniscono e, se vogliamo, anche quelli che ci dividono. Soltanto realizzando una crescita comune è più probabile che i nostri atleti, vale a dire quelli di tutte le scuole, possano spuntare risultati sempre più interessanti. Sappiamo che in questo ambito la concorrenza è spietata e quindi la grinta e la determinazione si rendono necessari se vogliamo puntare molto in alto. E tutto ciò può accadere anche e soprattutto se le scuole del territorio sono unite, cioè se remano tutti verso la stessa direzione. Questo primo allenamento in comune è stato il primo approccio di un percorso molto più ampio che intendiamo portare avanti e che ci potrà regalare parecchie soddisfazioni”.

Non sono stati ancora programmati altri incontri. Ma è indubbio che gli stessi si terranno perché ci sono le condizioni per potere andare avanti nella direzione da tutti auspicata che è quella di fare crescere gli allievi e proiettarli verso contesti di spicco, da qui la partecipazione a varie gare e competizioni a respiro nazionale e, perché no, internazionale. Un programma ambizioso che presuppone un’unità di intenti come si sta cercando di fare in questo caso. La strada tracciata sembra, dunque, inevitabilmente quella giusta.

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