La Pallamano Ragusa mette paura alla Polimedical Palermo

Ragusa, 10 febbraio 2015 – Non è bastato alla Pallamano Ragusa un primo tempo da manuale, così come era stato auspicato alla vigilia, per avere ragione della corazzata Polimedical Palermo. Il sette allenato da Saro Cappello, nell’ultima giornata della fase regolare del campionato di Serie B, ha messo comunque paura ai più quotati avversari, giocando, per la prima mezz’ora, una pallamano veloce, pulita, ordinata e dando vita ad una difesa super aggressiva che ha creato parecchio imbarazzo tra le fila dei locali. Basti pensare che il primo tempo si è chiuso con il punteggio di 8-7 a favore proprio dei ragusani che, esprimendosi al massimo in trasferta, hanno sorpreso il pubblico palermitano venuto ad applaudire la Polimedical. Ma il risveglio dal sogno è stato traumatico. E tutto ciò nonostante nel primo tempo il portiere Davide Schembari, con una prestazione magistrale, abbia parato tutto quello che c’era da parare. Nella ripresa, infatti, la Pallamano Ragusa ha accusato un calo fisico, abbassando parecchio il tono anche per quanto riguarda l’intensità difensiva, circostanza che ha favorito il ritorno di fiamma della Polimedical che, non a caso, ha chiuso la partita con il punteggio di 22-12. “E, come se non bastasse – dice il presidente Salvatore Girasa – abbiamo rimediato per ben sette volte due minuti di sospensione per non parlare del rosso a Marco Ottaviano in quello che sarebbe potuto diventare un momento topico del match. E’ anche accaduto che, in un determinato frangente, siamo stati costretti a giocare in quattro, perché c’erano due ragazzi fuori con la sospensione a tempo. Sono, ad ogni modo, molto soddisfatto per la dimostrazione di forza che, nel primo tempo, siamo riusciti a dare. Siamo scesi in campo con grande concentrazione, ci abbiamo messo molto impegno, e i risultati si sono visti”. La Pallamano Ragusa tornerà a giocare già sabato 14 febbraio per la prima partita della fase cosiddetta ad orologio. E’ in programma ancora una trasferta a Palermo stavolta per affrontare il Cus.

 

Print Friendly, PDF & Email