L’Ars premia il campione di pattinaggio Roberto Fiorito

Vinciullo ha consegnato il riconoscimento stamattina in Sala Gialla

Palermo, 16 dicembre 2015 – La moneta scultura di Disma Tumminello, raffigurante Federico II, è stata consegnata stamattina in Sala Gialla nelle mani del diciannovenne campione siciliano di pattinaggio di velocità, il siracusano Roberto Fiorito titolare di un palmares internazionale e nazionale impressionante specialmente in rapporto alla sua giovanissima età.
Il riconoscimento dell’Assemblea regionale al detentore di cinque ori italiani e di nove registrati negli annali del medagliere internazionale della specialità, secondo il messaggio del presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, vuole anche essere un “omaggio a chi sa essere un modello per le nuove generazioni siciliane, con la propria vita improntata al sacrificio delle sei ore quotidiane di rigoroso allenamento, a chi si sa prefiggersi obiettivi importanti e non demorde al cospetto delle difficoltà”.
L’opera dell’artista di Mazara – realizzata in occasione del cinquantenario della Regione – è stata porta all’atleta della aretusea società “Olimpiade”, dal fautore dell’incontro a Palazzo dei Normanni, il presidente della commissione Bilancio, Vincenzo Vinciullo, il quale ha sottolineato anche le difficoltà cui Fiorito va incontro giorno per giorno a causa delle carenze di una pista comunale priva di illuminazione per gli allenamenti notturni, di un fondo non in linea con i canoni internazionali di questo sport “che, decisamente, non si può definire minore”.
Roberto Fiorito, che il mese scorso, fresco del titolo europeo raggiunto nella sua gara d’esordio fra i seniores, ha portato a casa il bronzo dai Mondiali di Hong Kong, ci racconta anche dei propri frequenti spostamenti a Priolo dove “quantomeno, posso usare una pista dal metraggio regolamentare di duecento metri di anello”.
La società Olimpiade, fondata dal nonno di Roberto, è la prima nell’Isola per quantità di iscritti e per qualità di risultati conseguiti nel pattinaggio di velocità. Il solo Fiorito, il quale si è fin’ora cimentato su tutte le distanze di gara e che lamenta come “ancora questo bellissima disciplina non è stata ammessa fra i giochi olimpici”, oltre al bronzo mondiale di Hong Kong e ai quattordici titoli conquistati in Italia e in Europa, è già salito sul podio altre venticinque volte in campionati su pista e su strada, anche in gare open. La prima medaglia è stata di bronzo ai Nazionali su strada quando aveva appena 13 anni. E non si è mai fermato.

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