Acate. Nota del Sindaco, Francesco Raffo: “Gela chiama Acate”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 1 luglio 2016.- Importante incontro dei Sindaci di Gela, Acate, Mazzarino, Niscemi, Butera, Piazza Armerina e Aidone sul tema: “Interventi per la valorizzazione delle aree di attrazione culturale”. L’incontro è stata l’occasione per il Sindaco di Acate, unico invitato della Provincia di Ragusa, per rappresentare le problematiche del proprio territorio e le prospettive di sviluppo legate alla valorizzazione dei Beni Culturali. Il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo ha rilevato che negli anni passati gli investimenti pubblici in campo culturale hanno evidenziato forti criticità: “difficoltà progettuali, interventi frammentati, slegati da una visione strategica”. Appare ormai chiaro che è necessario “innalzare la qualità progettuale degli interventi per incidere efficacemente sullo sviluppo di un’area”. Inoltre, secondo il Ministero, si registra una forte “difficoltà di attivazione di partenariati pubblico-privati in grado di sostanziare le filiere della valorizzazione, compresi i servizi di accoglienza e accessibilità per la fruizione del patrimonio culturale”. Tutti i Sindaci hanno convenuto che soltanto l’elevazione della qualità della progettazione integrata di scala territoriale-locale, la creazione di processi di integrazione tra risorse territoriali, privilegiando attori pubblici e privati, specialmente “nei processi di governance partecipata delle azioni di valorizzazione culturale”,  possono costituire il valore aggiunto tale da consentirci di accedere ai Finanziamenti Europei. La grave e, forse, irreversibile crisi economica e sociale che vive la Sicilia e la mancanza di risorse finanziarie ci obbliga a rivedere strategie progettuali e a tracciare nuovi percorsi che abbiano ricadute economiche ed occupazionali, a costruire una nuova cultura e una nuova politica, partendo da questo evento:  7 sindaci intorno ad un tavolo che si impegnano ad elaborare strategie condivise anticrisi e di larga e profonda prospettiva, su temi assolutamente nuovi: la Cultura e i Beni Culturali, come occasione di sviluppo e di occupazione. E Acate? Acate  è considerato un partner interessante e di tutto rispetto, sopratutto per le tante iniziative artistiche e culturali finalizzate alla valorizzazione dei Beni Culturali, che tanti cittadini di quei Comuni conoscono e apprezzano. Si è condiviso il fatto che può essere un valore aggiunto la contiguità territoriale e le tante eccellenze  del nostro territorio sia enogastronomiche che vitivinicole. Acate ha delle potenzialità turistiche di notevole importanza che, inserite in una progettualità extraterritoriale, può contribuire a qualificare e implementare il valore strategico della progettazione integrata che ci chiede l’Europa. E’ l’ultimo treno per entrare nella Progettazione 2014-2020 e dare una prospettiva di sviluppo e di occupazione ai nostri giovani. C’è da lavorare molto e con convinzione e superare campanilismi e pregiudizi culturali che hanno condizionato lo sviluppo e condannato il Sud e la Sicilia ad una drammatica staticità culturale e ad una  penosa crisi sociale, obbligando migliaia di giovani a fuggire.

 

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