L’eccellenza dell’area iblea in primo piano alla Bit di Milano

foto 3Milano, 13 febbraio 2015 – L’eccellenza dell’area iblea in primo piano alla Bit di Milano grazie al progetto “RUTER”, Ruralità e Territorio, che si occupa dello sviluppo e della promozione dei percorsi enogastronomici lungo le produzioni agricole di qualità. La presenza all’importante rassegna fieristica dedicata al turismo ha già permesso di attivare una serie di confronti con le delegazioni straniere di tour operator particolarmente interessati a conoscere l’offerta turistica rurale che un territorio come quello ibleo, tra muretti a secco, carrubi e antiche masserie, può offrire assieme a prodotti enogastronomici d’eccellenza che hanno fatto la storia del territorio lungo i secoli, dal formaggio Ragusano Dop all’olio d’oliva extravergine Dop Monti Iblei, dal cioccolato di Modica ai vini Doc Eloro e Docg Cerasuolo di Vittoria, passando naturalmente dalla Carota Novella di Ispica Igp al Pomodoro Ciliegino di Pachino Igp oltre ai prodotti a marchio biologico. Un’offerta turistica che guarda al futuro partendo dalla tradizione. Alla Bit di Milano sono stati proposti i circuiti turistici di qualità con all’interno le aziende produttrici dei prodotti gastronomici permettendo contemporaneamente di dare il via ad una rete qualificata di servizi e promozione territoriale. Il progetto vede l’associazione culturale Sud come capofila. Gli enti coinvolti nel progetto sono i Comuni di Modica, Ispica, Scicli e Santacroce Camerina, le Pro Loco di Modica e di Ispica, l’associazione culturale Artemisia e la Cooperativa culturale L’Isola. Il progetto è afferente alla misura 313 Azione ‘B’ “Incentivazione delle attività turistiche – servizi per la fruizione degli itinerari rurali” ed è finanziato dal programma di sviluppo rurale del Fondo Europeo Agricolo. “Anche l’organizzazione della Bit di Milano ha trovato di interesse il nostro progetto e ci ha inseriti nei giorni antecedenti nella pagina principale del sito, con un richiamo che ha spiegato l’iniziativa corredata da foto – spiegano Paolo Ferlisi, curatore del progetto – Questo ci ha permesso di suscitare la curiosità già preventivamente e già in apertura della rassegna abbiamo trovato numerosi tour operator, molti dei quali stranieri, perfino dalla Russia, dalla Nuova Zelanda, dagli Stati Uniti e dall’Australia, pronti a voler intraprendere con l’area iblea un’azione congiunta. Aver abbinato la terra, con i suoi prodotti, al territorio, con le sue peculiarità non solo enogastronomiche, ci ha permesso di presentare un’offerta turistica completa e di forte attrattiva”.

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