15 Giugno 2021

ITALREPORT

Quotidiano on-line

UN LENTO RITORNO ALLA NORMALITA’

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Ristoranti e bar potranno aprire anche all’interno. L’ennesimo “contentino” per fare lavorare i ristoratori. Con le riapertura, dal 1 giugno, arrivano le regole del Comitato tecnico scientifico per la ripresa. Regole che i ristoratori già conoscono e osservano da sempre. Tra le raccomandazioni del Cts vi è anche l’indicazione sull’uso della mascherina al ristorante. “I clienti dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo tranne nei momenti del bere e del mangiare”. Inoltre è raccomandato l’accesso tramite prenotazione, mantenendo l’elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni. Invariate le regole sui menù che devono essere consultabili attraverso “soluzioni digitali” oppure “in stampa plastificata, disinfettabile dopo l’uso”. In alternativa cartacei a perdere. Vanno “adottate misure al fine di evitare assembramenti al di fuori del locale e delle sue pertinenze”.

Nulla di nuovo con le regole del Cts –incalza il presidente territoriale di Confimprese iblea, Peppe Occhipinti – i ristoratori, da sempre, hanno osservato in maniera scrupolosa tutte le norme e i ristoranti sono stati tra i luoghi più sicuri. Vorrei ricordare, semmai, al comitato quello che accade, di norma, nelle piazze e nelle aree esterne. La nostra preoccupazione che si possa nuovamente ripiombare, vaccini a parte, nell’incubo di una nuova chiusura”. Un invito anche alle amministrazioni locali che devono sostenere le attività economiche. “Con controlli mirati per non creare assembramenti nei luoghi della movida. Volti a semplificare il lavoro, già precario, delle attività. Anche il Comune – aggiunge il presidente territoriale di Confimprese iblea- deve fare la propria parte in termini di tasse e tributi per quelle attività, fatturato alla mano, che hanno subito un calo drastico”. Il presidente provinciale, Pippo Occhipinti, augura un buon lavoro a tutti i lavoratori del comparto della ristorazione. “Chiediamo a tutti i colleghi un grande sforzo –commenta Occhipinti – dopo 9 mesi di chiusure e’ arrivato il momento di iniziare a lavorare in maniera serena e proficua. Rispettiamo tutti le regole invitando i clienti a non creare assembramenti nelle aree esterne delle attività. Un modo per iniziare, si spera, sotto i migliori auspici una stagione turistica nel modo migliore”. Eppure molte attività faranno fatica a riaprire e a riaccendere i fornelli. Lockdown, coprifuoco, restrizioni e chiusure: è stata la ricetta perfetta per il fallimento di ristoranti.

 

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