1 Giugno 2021

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Vittoria. Contrastare la mala Movida lo chiede la C.N.A.

3 min read

Vittoria. 31 maggio 2021
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.
“”.

La fine delle restrizioni imposte dal Covid sta facendo emergere problemi di ordine pubblico, soprattutto nei fine settimana. Le risse, che scattano per qualsiasi motivo, stanno rendendo il nostro territorio sempre più pericoloso e quindi meno attraente. Eppure la cosiddetta Movida, dopo le tante limitazioni causate dalla pandemia, dovrebbe essere una di quelle risorse in grado di rimettere in moto Vittoria e Scoglitti rendendole località vibranti, capaci di generare valore sociale oltre che economico e quindi in grado di attrarre visitatori e turisti. Ma in molte zone, tra queste anche la nostra, la Movida rischia – con la probabile fine delle restrizioni – di assumere una connotazione esclusivamente negativa, legata cioè al consumo di alcool e stupefacenti. E’ inutile negarlo: le zone della Movida, purtroppo, sono diventate sinonimo di aree prive di regole, dove regna la sospensione della legalità e dei controlli. Si è imposta cioè la “MalaMovida”, la quale in breve tempo ha divorato la Movida e la sue opportunità per le tante attività che sono nate con uno spirito e una volontà positiva. Anche a Vittoria, come in altri centri, la “MalaMovida” ha determinato un microclima ad episodi di cronaca nera, spesso eclatanti, che stanno provocando una richiesta di misure drastiche, il cui solo effetto è quello di blindare, spegnere e quindi uccidere la nostra città e le sue tante, sane e valide economie.
I protagonisti della “MalaMovida” sono:
a) Quei “clienti” a cui interessa solo spaccarsi il cervello. Gente proiettata esclusivamente allo sballo e quindi alla caccia di bevande alcoliche a basso costo e di luoghi tranquilli dove poter accedere al consumo di droghe. Queste persone, spesso, determinano quelle condizioni che poi sfociano in risse.
b) Alcuni operatori commerciali particolarmente spregiudicati che hanno puntato tutto sulla vendita di bevande alcoliche. Questi praticano una politica di prezzi aggressiva che mette gli alcolici alla portata anche di giovanissimi con poche risorse.
c) La malavita organizzata che di fronte ad un contesto dissoluto, dove lo sballo è la regola, si inserisce con i suoi prodotti: le droghe.

Cosa fare per far rinascere la Movida a Vittoria e Scoglitti?
Queste sono alcune delle nostre proposte in materia.
a) Attuare controlli presso le unità di vendita di alcolici a basso costo, ed in modo particolare presso quelle attività che non potrebbero in realtà vendere alcolici nelle modalità in cui lo fanno.
b) Vietare la vendita e il consumo di alcolici da una certa ora in poi.
c) Introdurre una misura simile alla DASPO (Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive) per impedire di accedere nel territorio e nei locali pubblici a coloro che hanno partecipato-provocato risse e violenze varie.
d) Elaborare un Piano regolatore del divertimento, che prova ad orientare, con opportune direttive, la distribuzione territoriale delle licenze provando a mettere in gioco zone meno intasate e a minor impatto per i residenti e che preveda anche una pianificazione artistica degli eventi.
e) Organizzare eventi culturali (teatro, concerti, presentazione di libri, …) itineranti.
f) Incentivare le attività ad installare più punti di videosorveglianza interna ed esterna ai propri locali, prevedendo, per chi aderisce, misure agevolative (riduzione Tari, Canone idrico, …).
g) Una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine.
La rinascita della Città passa anche da una rigenerazione della sua Movida che oramai è parte integrante del “brand” cittadino. Senza la Movida Vittoria e Scoglitti sarebbero luoghi snaturati. Il territorio ha bisogno di una strategia di lunga lena che lo liberi dalla “MalaMovida”, capace soltanto di creare pulsioni proibizionistiche e pericolose spinte a blindare le zone la cui rinascita è iniziata proprio dalla crescente occupazione delle strade da parte dei cittadini e, in particolare, dei giovani.
La CNA invita i Commissari Straordinari a prendere in esame le nostre proposte e contemporaneamente sollecita i candidati a sindaco ad un confronto su quanto da noi proposto.
La nostra organizzazione è comunque disponibile a partecipare in modo propositivo ad un’eventuale riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine Pubblico.

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