23 Febbraio 2024

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Vittoria. Mozione di sfiducia al Sindaco Francesco Aiello il Movimento 5 Stelle dice no.

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Vittoria. 14 dicembre 2023
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE L’ARTICOLATO COMUNICATO STAMPA DIFFUSO DAL MOVIMENTO 5 STELLE DI VITTORIA.

Il Movimento 5 Stelle Vittoria ha preso la sua decisione: NO alla mozione di sfiducia al Sindaco di Vittoria. 
Ecco il testo degli interventi della Coordinatrice Rosanna Fidone e del Vice Coordinatore Piero Gurrieri.

ROSANNA FIDONE:

“Buonasera, sono Rosanna Fidone, Coordinatrice del Gruppo Territoriale di Vittoria del M5S, formatosi, sotto questa rinnovata veste, da alcuni mesi, con regole di democrazia partecipata ampie, dettagliate e radicate. Sono qui con Piero e Valentina per comunicarvi una nostra decisione importante, e sono felice di farlo perché essa è stata assunta ieri sera dall’Assemblea del MoVimento, al termine di una riflessione di straordinaria intensità. Nel m5s, ormai lo sapete, non c’è nessuno che decide in nome e per conto di altri. Non ci sono leader, e non ci sono gerarchie, ma solo persone che, in maniera temporanea e a rotazione, si mettono al servizio degli altri. Accade sempre, in qualsiasi occasione, è lo stile che accompagna tutte le decisioni che riguardano la nostra azione politica, ciò che facciamo per le nostre Comunità, e quindi per la Città e per il territorio. Ogni nostra decisione è discusa, condivisa, presa dall’Assemblea degli iscritti e all’interno dell’Assemblea. Ed allora, veniamo subito al punto. Ci siamo misurati, da settimane, con la questione della presentazione, da parte di alcuni Consiglieri di opposizione, della MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO”.  Sono stati per noi giorni, settimane molto intense. Abbiamo discusso al nostro interno, abbiamo incontrato, in modo sempre trasparente e non con ricorrendo ai “caminetti” della vecchia politica, tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, che ci abbiano fatto richiesta di un’interlocuzione, e con tutte abbiamo cercato un confronto, un dialogo possibile. Sono stati ancora giorni di riunioni, di analisi di ogni possibile risvolto, delle varie sfaccettature della problematica. Abbiamo ascoltato anche moltissimi nostri elettori e simpatizzanti, per quanto possibile anche i Cittadini. Sì, perché sono loro, e non pochi addetti ai lavori, i destinatari di ciò che sarà alla fine deciso all’interno del Consiglio Comunale). Infine abbiamo ieri sera deciso di VOTARE NO ALLA SFIDUCIA, NO QUINDI ALLA MOZIONE DI SFIDUCIA. E, rispondendo alle accuse, che ci sono state rivolte durante questo lungo periodo dico che NON E’ STATO per indecisione od ignavia, per atteggiamenti compiacenti nei confronti dell’Amministrazione e del Sindaco;  abbiamo portato avanti questo percorso per una questione di coscienza, perché crediamo che in politica, prima di creare lo scontro a prescindere, bisogna cercare il dialogo, per il bene della Comunità. Diciamo quindi chiaramente che RESTEREMO ALL’OPPOSIZIONE, come siamo stati sin dall’inizio per mandato degli elettori e che MAI ACCETTEREMO ASSESSORATI O ALTRE CARICHE O SCAMBI DI FAVORI. Adesso passo la parola a Piero Gurrieri, che presdenterà le motivazioni di questa decisione”.

PIERO GURRIERI:
“La prima e fondamentale ragione della nostra decisione è il rispetto che portiamo ai Cittadini, alla loro espressione di voto. Il voto dei Cittadini è l’espressione più alta della sovranità popolare, e il m5s, fin dalla sua nascita, ha riconosciuto ai Cittadini elettori un ruolo di assoluta centralità nell’orientare le scelte delle proprie Città. Per ciò che riguarda la Città di Vittoria, al turno di ballottaggio del 24 e 25 ottobre 2021, oltre la metà degli elettori che sono tornati alle urne si sono espressi in modo inequivocabile, eleggendo Sindaco con 14.261 preferenze il prof. Francesco Aiello, senza alcun apparentamento con altre liste. Rispettare la volontà popolare è quindi un dovere civico, e lo è a prescindere dal fatto che il m5s, in quella campagna elettorale, abbia proposto agli elettori un altro Candidato, nella mia persona, e un altro, e alternativo, programma elettorale, premiato dagli elettori con quasi un voto su cinque. Ed è un dovere civico a prescindere dal nostro giudizio negativo, sotto molteplici profili, rispetto all’agire amministrativo del Sindaco in carica e della sua squadra, che fedelmente al mandato datoci dagli elettori, ci ha indotti ad intestarci coerentemente un ruolo di opposizione, pur se costruttiva e mai ostruzionistica.
Siamo contrari a questa mozione di sfiducia perchè ribaltare tramite un voto consiliare la libera determinazione dei Cittadini elettori equivarrebbe a umiliarli, riducendoli a  schiavi di scelte decise da un piccolo gruppo di consiglieri eletti.
Ci è stato detto che è stato il legislatore a prevedere la sfiducia al Sindaco, ma noi rileviamo che tra i presentatori di questa mozione di sfiducia, oltre ai Consiglieri eletti in liste alternative a quelle del Sindaco in carica, ben 4 sono invece stati eletti in liste a sostegno di questo Sindaco e del programma presentato agli elettori, ed alcuni tra loro non sarebbero neppure presenti in Consiglio Comunale se non avessero beneficiato del premio di maggioranza ottenuto direttamente dal Sindaco.
Senza questi 4 Consiglieri, che hanno abbandonato la Coalizione nelle cui liste erano stati eletti per passare ad altri raggruppamenti politici, nessuna mozione di sfiducia avrebbe potuto essere presentata, e tanto meno, lo sappiamo bene, avere una sola possibilità di essere approvata.
Ed è allora anche per questo che noi del m5s diciamo di no. Perchè avallare una mozione in queste condizioni significherebbe dire che è lecito, mentre lecito non può essere e non è, sovvertire la volontà popolare e la libera e democratica espressione di voto dei Cittadini semplicemente con il cambio di casacca, e nei casi peggiori con il trasformismo politico, di pochi eletti; mentre, secondo noi, la connessione tra elezione diretta del Sindaco e composizione, tanto più se accompagnata dal premio di maggioranza, del Consiglio Comunale, comporta che quando si riceve un mandato popolare in una lista collegata, è giusto onorarlo fino in fondo, oppure in caso di mutamenti, legittimi, di idee ci si dimette dalla  carica lasciando spazio ad altri.
Questa è la prima, fondamentale ragione per cui il m5s dice no, oggi, alla mozione di sfiducia al Sindaco. ma c’è poi una seconda, e non meno importante, ragione.
Questa Città ha un assoluto, imprescindibile bisogno di essere governata da un’amministrazione eletta, e non può permettersi, allo stato delle cose, di essere esposta ad un ulteriore periodo di mesi e mesi di commissariamento.
Pur disposto dallo Stato, e dunque legittimo, il commissariamento è e rimane sempre una forma di democrazia ridotta, se non sospesa.
Questa Città ha dovuto subirlo per quasi tre anni, a causa dello scioglimento degli organi eletti per condizionamento mafioso, scioglimento che non ha trovato alcuna smentita nei pronunciamenti della magistratura, e che ha esposto la nostra comunità ad un gravissimo pregiudizio, e non solo di immagine.
Certo, in presenza di eccezionali, o almeno gravissime, ragioni, un commissariamento potrebbe anche apparire il male minore, o l’extrema ratio. Tuttavia, anche sotto questo profilo, dalla genesi di questa mozione di sfiducia, e dalle stesse motivazioni che sorreggono e motivano l’atto, non si ravvedono circostanze idonee a determinare, quale conseguenza dell’accoglimento della mozione di sfiducia, la decadenza degli organi eletti, e a paralizzare per mesi e mesi l’ente, peraltro in un momento storico delicatissimo che porta con sé il rischio concreto della perdita di risorse ed opportunità di cui il nostro comune ha bisogno per andare avanti, e quello  sempre presente, di un dissesto finanziario di cui le principali vittime sarebbero, in ultima analisi, non i politici ma i cittadini. 
Queste le principali motivazioni del nostro no alla sfiducia.
Il m5s, nelle scorse elezioni, ha proposto alla Città un disegno e un progetto politico per molti aspetti lontanissimo da quello dell’attuale amministrazione. Se concepissimo la politica come la concepiscono altri, come una sorta di eterna e continua rivalsa, quella odierna sarebbe una opportunità irripetibile per staccare la spina all’amministrazione in carica e tornare a giocare la carta di nuove elezioni. Ma il m5s non ha mai guardato agli interessi della propria parte politica, ma a quelli generali della Città e dei suoi cittadini, e lo ha dimostrato negli ultimi anni prima lasciando liberi i propri elettori di esprimersi al ballottaggio pur avendo riportato un consenso oltre ogni più rosea previsione, e poi costruendo, in questo consiglio comunale, un’opposizione ferma, ma costruttiva e responsabile. Per questo, pur rispettando le scelte di ogni formazione politica, siamo orgogliosi della nostra scelta e ancora più orgogliosi di non essere mai stati, e di non essere mai, in vendita, di poter garantire alla città, fino all’ultimo giorno di questa consiliatura, un servizio di controllo e di proposta, e non solo per il rispetto che dobbiamo.ai nostri elettori, ma anche perchè, come ebbe a dire Giuseppe Conte nella sua visita a Vittoria nell’ottobre 2021, oggi come allora non esistono le condizioni per una riunificazione in Città delle forze progressiste.

In ultimo vorremmo dire al Sindaco e alla sua giunta di non interpretare il nostro no alla sfiducia come un atto di fiducia nei suoi e loro confronti. Siamo molto delusi, Signor Sindaco, della sua amministrazione, della scarsa collegialità che ne anima l’operato, del suo procedere alla giornata, e alcuni giorni come per caso. Come più volte le abbiamo ripetuto in consiglio comunale, ci piacerebbe ben altro per la Città di Vittoria, più sostenibilità ambientale, più trasparenza in molte procedure, più innovazione e progetti di grande respiro nell’agire amministrativo. Ed è quindi per la nostra città, e per il suo futuro, che le auguriamo di correggere al più presto errori e lacune, nel dialogo costante con tutte le formazioni associative e consiliari, sia che ritorni ad avere, come si dice, sia a maggior ragione che continui a non poter contare su una maggioranza consiliare”.
L’ufficio stampa

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