26 Novembre 2022

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Vittoria. Nasce un presidio di legalità ma quando verranno utilizzati i beni confiscati alla mafia?

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Vittoria. 06 novembre 2022

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A Vittoria nascerà “un presidio di legalità”, una struttura dove alloggeranno in modo definitivo il Commissariato di Polizia, e la Stazione della Guardia di Finanza. La notizia di per se è buona, nulla da ridire, come si fa a criticare una cosa del genere? Però ci sono alcuni aspetti che impongono delle riflessioni e fanno nascere delle domande. Va subito precisato che il Ministero dell’Interno, per il 50% dei locali dove prima era allocato il Commissariato di PS di Vittoria, pagava da anni un affitto di 105 mila euro annui ad un parente della famiglia Luca di Gela, ovvero Rocco Luca, figlio di Salvatore, finito in carcere assieme allo zio e al padre nel luglio 2019 perché indagati con accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Ovviamente la notizia fece un certo scalpore tant’è che la Commissione straordinaria predispose gli atti amministrativi per favorire il trasferimento del commissariato in nuovi locali, ma questo non avvenne in modo rapido, anzi, forse pare che non avvenne (https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/07/16/news/vittoria_nuovi_locali_per_il_commissariato_di_polizia-231299939/).

Dal consiglio comunale del 3 novembre scorso si apprende della variante urbanistica – voluta dalla Prefettura – di un’area sita in Contrada Bosco Rosario di proprietà dell’Agenzia del Demanio dove insiste lo storico campo di calcio “Talafuni”. Grazie a quest’atto si potranno realizzare le caserme della GdF e del Commissariato di Polizia. L’iter dell’opera fu avviato dalla Commissione straordinaria e, la stessa opera, verrà realizzata con fondi del Ministero delle Infrastrutture in accordo con il Ministero dell’Interno. Ma il Ministero dell’Interno non è lo stesso dicastero che vigila sull’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC)? Sono andato a vedere nel sito dell’Agenzia e ho scoperto che ha Vittoria, ad oggi (6 novembre 2022) vi sono 45 immobili confiscati e destinati (https://openregio.anbsc.it/statistiche/visualizza/beni_destinati/immobili). Appartamenti, abitazioni indipendenti, terreni agricoli e terreni edificabili, tutti beni sottratti alla criminalità locale e inutilizzati (?). Intanto sarebbe interessante conoscere le condizioni di questi immobili e poi, qualcuno, dal 2019 a oggi, si è chiesto come vengono utilizzati questi 45 beni dallo Stato? Si è pensato se era possibile, già nel 2019, trasferire in uno di questi il commissariato? Si è appurato se la futura caserma poteva essere realizzata in uno di questi immobili evitando che la città perdesse un’altra struttura di aggregazione? Il contrasto alle economie mafiose non si fa chiedendo ripetutamente: “serve più controllo del territorio, servono più forze dell’ordine”. La criminalità organizzata non si inquieta se in città vi è qualche volante in più. Le mafie si preoccupano seriamente quando perdono i beni che hanno accumulato illegalmente. Se poi uno di questi fosse diventato una caserma, l’oltraggio sarebbe stato totale. Prima di “confiscare” (in senso buono) un vecchio luogo di socializzazione, non sarebbe stato utile verificare se uno dei 45 beni sottratti alla criminalità di questa città avesse avuto le caratteristiche per diventare “presidio di legalità”? Sarebbe stato un atto di rispetto e di riscatto verso il territorio che da anni viene oltraggiato da una criminalità mafiosa che lo ha reso tristemente famoso. Come mai non è stato fatto? Cosa lo ha impedito? E’ stata una dimenticanza? Domande semplici e garbate a cui qualcuno dovrebbe trovare il tempo per rispondere.
G.S.

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