2 Settembre 2021

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Vittoria. Ordinanze e C N A.

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Vittoria. 01 settembre 2021
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
L’ordinanza n. 87 del presidente Musumeci ridà, parzialmente, la possibilità alle attività del settore ristorazione dell’ipparino di poter lavorare. Il fatto che a Vittoria sia stato raggiunto il 70% di persone vaccinate per la prima volta è stato un buon pretesto per fare marcia indietro. Però, secondo noi la verità è un’altra: la zona arancione rigida non sortiva nessun effetto, tranne quello di mettere in difficoltà queste categorie che già da tempo avevano dimezzato la capienza dei propri locali con la conseguente perdita di reddito; avevano sostenuto spese per separare le varie zone e mettere in sicurezza i propri dipendenti; si erano già organizzate per il green pass. Nei fatti si è finalmente capito che non era il mondo della ristorazione nel suo complesso la causa dell’aumento dei contagi. Non erano loro gli untori. Va detto con chiarezza: la precedente ordinanza non era altro che una subdola discriminazione di un settore. La CNA nello scorso fine settimana ha raccolto le proteste di tantissimi ristoratori, pasticcieri, titolari di pub i quali, avevano già delle prenotazioni e si sono ritrovati, dall’oggi al domani, con le celle piene e i locali vuoti. Mentre i luoghi della “movida” di Vittoria e Scoglitti restavano deserti, le attività dei territori limitrofi, nel fine settimana appena trascorso, hanno visto giungere, e quindi servire, persone che arrivavano dai comuni in zona arancione (ma i controlli esistono?). Questo danno da chi verrà risarcito? Ma chi governa, quando prende certe decisioni, riesce a considerare i danni collaterali? A tutta la classe politica, e soprattutto a quella che governa, le imprese, in particolare quelle del settore ristorazione, chiedono coerenza e serietà. Se la situazione sanitaria dell’ipparino è grave, quella economica non è migliore. Alle giuste restrizioni sanitarie devono seguire i controlli per farle rispettare e gli adeguati indennizzi per i settori economici più colpiti dalle stesse restrizioni. Che fine hanno fatto le somme annunciate nel dicembre scorso quando Vittoria fu dichiarata zona rossa? La Commissione bilancio all’ARS sbandierò questo “ristoro”, ma quei soldi (molto pochi) qui nessuno li ha mai visti. Anche la zona arancione mitigata crea problemi, perché il coprifuoco è alle 22,00, quindi la chiusura dei locali, rimane lo stesso. Inoltre le palestre, i cinema , i discopub rimangono comunque al palo. Le amministrazioni locali del territorio dovrebbero prevedere la sospensione di tutte le imposte (TARI, Canone idrico, occupazione suolo pubblico, …) per il periodo di zona arancione. La regione e il governo nazionale dovrebbero prevedere degli indennizzi. Come CNA avanziamo la proposta di un bonus per i comuni che sono stati zona rossa e ora arancione, simile al bonus aree urbane. Le restrizioni hanno un loro fondamento, ma alle imprese servono fatti veri, concreti e non parole di solidarietà o retromarce parzialmente riparatorie. I locali di Vittoria e Scoglitti anche con la nuova ordinanza chiuderanno sempre alle 22,00. Va detto senza se e senza ma: l’ordinanza n. 87 ha un retrogusto che sa di presa in giro.

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