26 Ottobre 2021

ITALREPORT

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Vittoria Peace Film Fest, lectio magistralis di Eleonora Sirsi

2 min read

Il Vittoria Peace Film Fest raccontato dai ragazzi.

Con una lectio magistralis tenuta da Eleonora Sirsi, preside del corso di laurea magistrale in scienze per la pace all’Università di Pisa, giunge verso la sua conclusione il “Vittoria peace film fest”, che anche oggi ci ha offerto un’ ulteriore visione delle declinazioni della pace.

La docente nel suo approccio interdisciplinare ha esemplificato quelli che sono i caratteri da analizzare per comprendere al meglio l’economia agroalimentare di un territorio in relazione alla struttura dell’economia del mercato, alle principali coltivazioni, alla tipologia di soggetti che operano nel settore (piccoli agricoltori, imprese di media dimensione) e  se essi si rivolgono ad un mercato interno o ad uno europeo.

In relazione, invece, agli studi per la pace, la domanda da porsi è quali consumi vengono privilegiati se vi è un’evoluzione di questi, ma soprattutto come vengono gestite le eccedenze, dopo l’emanazione nel 2016 di una legge nazionale, che ha ad oggetto gli sprechi e le eccedenze stesse. In quanto una corretta gestione delle eccedenze può indirizzarsi verso l’assistenza a persone che non sono in condizioni economiche tali da potersi permettere un adeguato paniere di alimenti.

In conclusione alla domanda riguardo a come si intersecano i suoi studi con i percorsi affrontati invece nel corso della quinta edizione del festival, la docente concentra la sua risposta focalizzando l’attenzione sul rapporto tra pace e sviluppo, cioè alla relazione biunivoca tra le condizioni di sviluppo di un paese e le condizioni di conflitto o di pace dello stesso.

Ma ciò di cui la docente si occupa principalmente sono i conflitti legati ad una singola risorsa, come ad esempio la terra fertile, causa di conflitti sin dai tempi più remoti, o quelli sul cibo, ed infine quelli su un nuovo tipo di risorsa, chiamata germoplasma, risorsa genetica che deve essere studiata nella sua visione potenziale, ed individuata attraverso gli studi di biologia molecolare. Per dare un esempio di ciò, basti pensare alla sentenza della corte suprema degli stati uniti d’America circa la salvaguardia di un semplice pesciolino (percina tanasi), su cui vi è stata una lunghissima controversia tra gli ambientalisti della zona e la società che voleva costruire una diga. Essa si basa sull’eliminazione del suddetto pesciolino. La corte suprema ha deciso che :“il valore dell’esistenza del pesciolino stesso si deve difendere poiché la sue potenzialità si basano sul conservare un patrimonio genetico di cui ora noi non vediamo l’utilità ma che in un futuro istotipo, in cui l’umanità viene distrutta, potrebbe esistere la soluzione ad un problema che salverebbe l’umanità”.

V A Liceo Classico I.I.S. Mazzini

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