Vittoria. Peppe Fiorellini sceglie Aiello e”si confessa”.

Vittoria. 15 luglio 2020
Peppe Fiorellini, avvocato, militante di sinistra sin dalla nascita, responsabile di Articolo 1, dopo lunga meditazione, arriva in casa Aiello. Gli abbiamo chiesto perché, tutto questo tempo e questa meditazione.
-In diversi, aspettavano la collocazione di art. 1 per le prossime elezioni del 4 ottobre, alla fine è arrivata e per qualcuno era immaginabile. Certo è una collocazione naturale, per molti versi geopoliticamente ovvia, tuttavia non era scontata. Avevamo auspicato un processo di aggregazione delle coalizioni che si fondasse sulla politica e non per adesione al sostegno ad una candidatura. Abbiamo, provato a lanciare questo messaggio, prima dell’esplosione dell’emergenza sanitaria e del lockdown. Siamo rimasti fedeli a questo obbiettivo, promuovendolo con i limiti imposti dal lockdown. Non c’era solo un problema relativo alle alleanze, ma anche una scelta politica di fondo, quella di far emergere esperienze umane, sociali e politiche altre, rispetto a quelle in campo, nella direzione di un’area politica progressista, civica e verde. Questo è l’orizzonte all’interno della quale può e deve collocarsi una moderna forza della Sinistra; non simpatizziamo con l’ideologia da fine della storia, dopo il 4 ottobre, la politica ha tante sfide da raccogliere e noi non ci sottraiamo all’impegno anche dopo. Si anche se embrionalmente, abbiamo portato in campo l’area progressista, civica e verde. Quindi un pezzo del nostro progetto ha cittadinanza anche a Vittoria. La scelta del campo per le elezioni del 4 ottobre ha avuto un percorso diverso da quello che immaginavamo, la voglia di politica che a Vittoria ritorna a sentirsi dopo anni di scontro tra società civile e politica, ha trovato la sua espressione in uno dei pochi vittoriesi che potevano interpretarlo e attorno al quale sulla base dei segnali politici che sono venuti fuori, si è ritrovata una coalizione, Francesco Aiello un Homo politicus a tutto tondo, che ha avuto un’idea di governo della città diversa dalla gestione amministrativa del comune. Noi stiamo dentro la coalizione, per rappresentarne la Sinistra Sinistra come oggi si usa dire, quella parte che lavora per eliminare le gravi diseguaglianze, purtroppo acuite dalla deriva liberista e dall’improbabile antidoto populista e sovranista, ci battiamo per l’affermazione di diritti e per portare anche i più deboli nella Vittoria di domani. Noi, tuttavia, ci poniamo l’obbiettivo di costruire politiche di governo di prospettiva, la soluzione del problema quotidiano deve anche essere la condizione del processo di sviluppo della città. Uno sviluppo diffuso, inclusivo e sostenibile. Pensiamo di raggiungere lo scopo, puntando a politiche fondate su pensieri lunghi e strategici. Politiche socio-sanitarie attraverso un potenziamento pubblico, fatto di territorialità e prevenzione (quanto ci ha insegnato il covid 19); tutela e fruizione diffusa dei beni comuni, a partire dall’acqua pubblica e puntare alle politiche pubbliche relative al ciclo dei rifiuti; politiche della movida, fondate sulla coniugazione tra movida multicentrica e cultura; una programmazione e pianificazione urbanistiche che abbiano al centro la qualità della vita, con i suoi risvolti socio-culturali attraverso il coinvolgimento dei soggetti portatori degli interessi cittadini diffusi. La lotta alle diseguaglianze fondata sull’affermazione dei diritti e lotta alle distorsioni economiche e sociali (lotta al caporalato attraverso un’alleanza tra imprese sane e mondo del lavoro), promozione di politiche d’inclusione sociale e di contaminazione culturale. Centralità della questione giovanile, promozione sviluppo imprenditoria giovanile e femminile, promozione dello sviluppo per creare più occasioni di lavoro e una rinnovata fiducia nel protagonismo delle ragazze e dei ragazzi della città di Vittoria.- Provocatoriamente gli chiediamo se Aiello è, secondo lui, l’uomo giusto al posto giusto. – Intanto io non rappresento me stesso bensì un gruppo coeso e convinto; per quanto riguarda la sua domanda, le rispondo con un’altra domanda: lei chi altro vede?-

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