Ragusa. 5 agosto 2019
Riceviamo e pubblichiamo dalla collega Giovannella Galliano.

“ La traviata” di Verdi incanta il pubblico di villa Anna per la stagione di Ibla Classica International Estate. Standing Ovation finale e grandi apprezzamenti Perfezione melodica ed efficacia delle orchestrazioni caratterizzano “ La Traviata” di Giuseppe Verdi, opera che ieri sera a Villa Anna ha goduto di una standing ovation per la sua incantevole messa in scena e la bravura dei suoi esecutori. Il merito va in primis agli esecutori musicali, alias il quartetto d’archi, flauto e pianoforte diretti da Lucia Bonfiglio che ne ha curato magistralmente l’intera regia riuscendo a snellire in quattro scene ridotte ma efficaci i tre lunghi atti verdiani. L’espediente del balletto con le professionali coreografie della scuola di danza di Mila Plavsic ha ulteriormente dato all’opera una freschezza che ne ha ingigantito gli apprezzamenti. Un plauso prima ancora che ai protagonisti sul palco, che andremo a citare di seguito, va all’organizzazione dell’Agimus ed in particolare ai presidenti Marisa Di Natale e Peppe Basile che per Ibla Classica International estate sono riusciti anche quest’anno, insieme al direttore artistico Giovanni Cultrera, a stupire il folto pubblico con i loro spettacoli di qualità, grazie ad ospiti di grande levatura professionale. Sul palco naturale di villa Anna la cui location ben si presta allo scenario Verdiano , il soprano Chiara Notarnicola che nei panni di Violetta ha incantato il pubblico con la sua vivida e dolce voce capace di incarnare sia la personalità della cortigiana che quella della donna innamorata e infine della moribonda. Si dice, infatti, che chi interpreta Violetta deve possedere tre voci, una per ogni atto: virtuosismi e vocalizzi, ( “Amami Alfredo”) drammaticità e infine una voce straziante e commovente sul letto di morte. La Notarnicola ha saputo onorare questo ruolo alla perfezione. E che dire della vocalità dell’amato Alfredo, interpretato dal bravissimo tenore Antonino Interisano? Sicuramente squillante e chiara, con un canto lirico cangiante che ha perfettamente fatto notare il dolore, l’amore, la nostalgia della vicenda amorosa interpretata. Di grande effetto l’aria “De’ miei bollenti spiriti”, in cui Alfredo appare felice e giovanile. Di altrettanto bravura, inoltre, il baritono Salvo Todaro nei panni di Giorgio Germont, padre di Alfredo. Ruolo difficile nella premura e responsabilità della sua paternità e nel suo pentimento finale. Del resto le melodie verdiane toccano sempre il pubblico per la raffigurazione visiva ed uditiva dei sentimenti vissuti dai personaggi ed i loro interpreti ieri sera a Villa Anna hanno onorato il grande maestro, Giuseppe Verdi, che sarà sempre ricordato come un “rivoluzionario” per le sue tecniche di canto. Le emozioni sono state tante anche per che si apprestava per la prima volta ad ascoltare un’opera e fra questi molti giovani presenti che hanno sicuramente “svecchiato” il target del pubblico dell’opera facendo sperare in un futuro operistico ancora più roseo.
Giovannella Galliano

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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