Palermo. 15 settembre 2026
Lo stralcio di 52 articoli dalle variazioni di bilancio rappresenta un primo risultato, ma per Nello Dipasquale non basta. Il deputato regionale e questore del Partito Democratico, che martedì era intervenuto all’ARS chiedendo di eliminare dalla manovra tutte le misure non urgenti, torna a sollecitare il governo regionale e la maggioranza: è il momento di passare dalle parole ai fatti e concentrare le risorse sulle emergenze più pressanti della Sicilia.
La decisione annunciata dal Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, va nella direzione indicata da Dipasquale, che aveva chiesto di rinviare alla prossima Finanziaria gli interventi non prioritari, evitando di disperdere le risorse disponibili in una fase che richiede scelte precise e risposte immediate.
Adesso, però, bisogna fare in modo che il treno parta davvero. Per Dipasquale, il prossimo passaggio è trasformare lo stralcio degli articoli in una manovra snella, concreta e capace di dare risposte a chi sta affrontando difficoltà sempre più pesanti.
Al centro delle richieste del deputato DEM c’è il comparto cerealicolo, per il quale occorrono 50 milioni di euro. Una somma che, sottolinea, non è frutto di una stima casuale, ma deriva dai conteggi effettuati dagli stessi agricoltori per garantire alle aziende la possibilità di affrontare la prossima stagione della semina. Scendere di 10 o 15 milioni rispetto a questa cifra significherebbe mettere a rischio numerose imprese agricole, compromettendo la loro capacità di proseguire l’attività.
Nel confronto parlamentare, anche il Presidente Galvagno ha riconosciuto la necessità di intervenire con urgenza. Un elemento che, secondo Dipasquale, dovrebbe favorire una rapida convergenza sulle misure indispensabili, senza ulteriori rallentamenti.
La proposta rilanciata dal deputato regionale è chiara, concentrare la manovra su pochi provvedimenti essenziali, destinando subito le risorse al sostegno del grano, al contrasto del caro carburante e agli ASACOM, gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione che garantiscono supporto agli studenti con disabilità.
Dipasquale rivendica così la linea sostenuta fin dall’inizio del confronto sulle variazioni di bilancio – accantonare le misure rinviabili e utilizzare le risorse per affrontare le necessità più urgenti.-
Una posizione accompagnata dalla disponibilità dell’opposizione a chiudere rapidamente l’iter parlamentare, a condizione che vengano assicurati gli aiuti necessari.
Il messaggio rivolto alla maggioranza è dunque un invito ad accelerare: dopo lo stralcio dei 52 articoli, non ci sono più alibi per rinviare le decisioni fondamentali. La priorità, per Dipasquale, è fare presto e bene, approvando gli interventi indispensabili per sostenere agricoltori, famiglie e servizi. Perché la manovra non resti ferma al punto di partenza, ma diventi finalmente uno strumento concreto a sostegno della Sicilia.
