Vittoria. 21 ottobre 2026
La Sicilia del vino si prepara a vivere una stagione di grande prestigio internazionale, con riconoscimenti che valorizzano il patrimonio vitivinicolo dell’isola e il lavoro di cantine, produttori e comunità locali. In questo scenario di crescente attenzione mondiale, Vittoria, in provincia di Ragusa, occupa una posizione di primo piano grazie al suo storico Cerasuolo di Vittoria DOCG, autentico simbolo dell’identità enologica del territorio ibleo.
A rafforzare l’immagine della Sicilia sui mercati internazionali è arrivato il riconoscimento di International Wine Region of the Year 2026, assegnato dalla rivista statunitense Wine Enthusiast nell’ambito dei suoi prestigiosi Wine Star Awards. Un risultato che accende i riflettori sulla straordinaria varietà dei territori siciliani, sulla ricchezza dei vitigni autoctoni e sulla capacità delle aziende di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità.
Nel quadro di questo successo collettivo, Vittoria rappresenta una delle realtà più significative dell’intero panorama regionale. La città è infatti legata al Cerasuolo di Vittoria DOCG, l’unica denominazione siciliana a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata e Garantita, espressione di una storia produttiva profondamente radicata nel territorio.
Nato dall’incontro tra Nero d’Avola e Frappato, questo vino racconta attraverso i suoi profumi e la sua personalità il carattere di una terra vocata alla viticoltura. La sua affermazione è il risultato dell’impegno di generazioni di viticoltori e di cantine che hanno saputo investire nella qualità, nella valorizzazione dei vitigni autoctoni e nella promozione del territorio.
Il percorso del Cerasuolo di Vittoria testimonia come una denominazione possa diventare un importante motore di sviluppo economico e culturale, contribuendo a rendere riconoscibile il nome della città ben oltre i confini regionali e nazionali.
La valorizzazione di Vittoria si inserisce in un movimento più ampio che coinvolge numerosi territori siciliani, ciascuno con le proprie peculiarità e tradizioni. Dalle zone occidentali alle province orientali, la viticoltura costituisce una risorsa strategica per l’economia locale, il turismo enogastronomico e la promozione dell’immagine della Sicilia nel mondo.
Le aziende vitivinicole, insieme alle amministrazioni comunali e agli operatori del settore, sono chiamate a trasformare questi riconoscimenti in nuove opportunità di crescita, rafforzando la presenza dei vini siciliani sui mercati e attirando visitatori interessati a scoprire vigneti, cantine e tradizioni.
Vittoria, con il suo Cerasuolo DOCG, si candida così a essere uno dei volti più rappresentativi di questa affermazione internazionale: non soltanto una città del vino, ma un territorio capace di raccontare la Sicilia attraverso la qualità delle sue produzioni e il legame profondo tra ambiente, cultura e identità.
La stagione dei riconoscimenti diventa dunque un’occasione per celebrare l’intero patrimonio vitivinicolo dell’isola, senza dimenticare il ruolo distintivo di Vittoria, che continua a dare valore al nome della provincia di Ragusa e a contribuire alla reputazione della Sicilia come grande terra del vino.
Un risultato da condividere tra produttori, istituzioni e cittadini, con l’obiettivo di consolidare i traguardi raggiunti e costruire nuove prospettive per il futuro del vino siciliano.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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