Salvatore Cultraro, Acate (Rg) 3 novembre 2026.- “L’Assemblea Territoriale Idrica di Ragusa- si legge in un documento a firma del referente giovani del Movimento 5Stelle di Acate, Marco Distefano- ha votato a maggioranza l’aumento tariffario del 10,5% per il periodo 2026-2029. Lo chiamano “adeguamento”. Per le famiglie è una stangata. Due Comuni hanno avuto il coraggio di votare NO: Ispica e Pozzallo, i sindaci Muraglie e Ammatuna, proprio per i disservizi continui, acqua salmastra e divieti di potabilità. E Acate? Acate ha votato a FAVORE di questo aumento. Acate che ha aderito a Iblea Acque nel 2022 per avere un servizio migliore, oggi vota per far pagare di più ai cittadini. E in più, Iblea Acque annuncia: da novembre, per chi è in morosità, riduzione del flusso e sigilli ai contatori. Si giustificano dicendo “Pagare tutti significa pagare meno”. Ma di che equità parlate? Parlate di equità quando ad Acate cittadini che PAGANO REGOLARMENTE restano per giorni senz’acqua? Parlate di sostenibilità quando la rete fa schifo e perdiamo milioni di litri? Avete votato un aumento senza garantire un servizio decente. Prima acqua H24 e tubature a posto, poi aumenti. È inaccettabile. Chi ad Acate ha votato a favore di questo aumento deve dare spiegazioni ai cittadini. L’acqua è un diritto, non un business”.

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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