Salvatore Cultraro, Acate (Rg) 3 novembre 2026.- “L’Assemblea Territoriale Idrica di Ragusa- si legge in un documento a firma del referente giovani del Movimento 5Stelle di Acate, Marco Distefano- ha votato a maggioranza l’aumento tariffario del 10,5% per il periodo 2026-2029. Lo chiamano “adeguamento”. Per le famiglie è una stangata. Due Comuni hanno avuto il coraggio di votare NO: Ispica e Pozzallo, i sindaci Muraglie e Ammatuna, proprio per i disservizi continui, acqua salmastra e divieti di potabilità. E Acate? Acate ha votato a FAVORE di questo aumento. Acate che ha aderito a Iblea Acque nel 2022 per avere un servizio migliore, oggi vota per far pagare di più ai cittadini. E in più, Iblea Acque annuncia: da novembre, per chi è in morosità, riduzione del flusso e sigilli ai contatori. Si giustificano dicendo “Pagare tutti significa pagare meno”. Ma di che equità parlate? Parlate di equità quando ad Acate cittadini che PAGANO REGOLARMENTE restano per giorni senz’acqua? Parlate di sostenibilità quando la rete fa schifo e perdiamo milioni di litri? Avete votato un aumento senza garantire un servizio decente. Prima acqua H24 e tubature a posto, poi aumenti. È inaccettabile. Chi ad Acate ha votato a favore di questo aumento deve dare spiegazioni ai cittadini. L’acqua è un diritto, non un business”.

