ACATE. 18.03.2026
Un colpo audace e organizzato nei minimi dettagli è stato messo a segno nel corso della notte ad Acate, dove ignoti hanno asportato due sportelli ATM dalla filiale Unicredit di via XX Settembre 85. L’azione, avvenuta presumibilmente intorno alle 4,00, alcuni minuti prima dell’intervento delle forze dell’ordine, conferma una preoccupante escalation criminale che sempre più spesso si traduce in una vera e propria sfida allo Stato.
Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo sarebbe stato composto da quattro individui, uno dei quali armato verosimilmente di fucile. A riferirlo sarebbe stato un testimone occasionale. Il commando ha utilizzato diversi mezzi per la fuga: almeno quattro autovetture e un furgone Daily, allontanatisi subito dopo il colpo in direzione del Castello di Biscari.
Il piano, evidentemente preparato da “esperti criminali”, prevedeva anche un’azione di disturbo per rallentare o impedire l’arrivo delle pattuglie. La strada che collega Vittoria ad Acate è stata infatti bloccata da un camion, lasciato di traverso per impedire il passaggio dei veicoli provenienti da Vittoria. Proprio questo ostacolo ha purtroppo causato un incidente stradale che ha coinvolto una pattuglia dei carabinieri diretta sul posto. I militari dell’Arma sono andati a collidere con il mezzo pesante e alcuni di loro sono rimasti feriti. Fortunatamente, secondo le prime informazioni, le condizioni non sarebbero gravi.
Quando le forze dell’ordine sono riuscite ad arrivare sul luogo dell’assalto, i malviventi si erano già dileguati portando via due ATM.
Intanto si è appreso, che a Comiso, una gioielleria di via Casmene, sarebbe stata presa d’assalto con lo stesso mezzo: una ruspa; un vero e proprio assalto alla provincia iblea.
L’episodio riaccende con forza il dibattito mai sopito della sicurezza nel territorio ibleo, delle promesse di potenziamento degli organici delle forze dell’ordine inascoltate, che, con grande impegno e dedizione, si devono confrontare con gruppi criminali organizzati militarmente. Negli ultimi anni si è assistito a una crescente spregiudicatezza da parte delle organizzazioni criminali, sempre più determinate e pronte a sfidare apertamente i tutori dell’ordine, costretti a operare, come riferito, con organici insufficienti rispetto alle reali esigenze del territorio.
Una situazione che, secondo molti amministratori e cittadini, rende sempre più difficile garantire un controllo capillare e tempestivo. La sensazione diffusa è che la criminalità abbia ormai alzato il livello dello scontro, approfittando di un sistema di sicurezza che fatica a tenere il passo con bande sempre più organizzate e aggressive.
Le indagini, tempestivamente avviate, sono in corso e gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e immagini delle telecamere di videosorveglianza per cercare di ricostruire con precisione la dinamica dell’assalto e individuare i responsabili, nonostante le difficoltà degli inquirenti ad acquisire notizie, perché la gente è preoccupata e teme che possa essere oggetto di ritorsioni da parte dei malviventi.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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