Salvatore Cultraro, Acate, 9 gennaio 2026.- La preparazione del Presepe è, unitamente a quella dell’Albero di Natale, una delle tradizioni più diffuse, legate alla magica Festa del Natale. A tal proposito l’Azione Cattolica della Parrocchia San Nicolò di Acate, incoraggia ogni anno la realizzazione di “Presepi fai da te”, immaginando  che sia proprio in essi, “il vero cuore di questa tradizione”. Infatti chi ama le tradizione natalizie non può fare a meno del presepe, questa rappresentazione della nascita di Cristo che è uno dei simboli  più tradizionali al mondo e nelle case italiane ce n’è sempre uno illuminato che rende l’atmosfera ancora più magica. Pertanto per rafforzare questa bellissima tradizione natalizia, l’Azione Cattolica della Parrocchia San Nicolò di Bari, di Acate, ha indetto, anche quest’anno, il “Concorso di Presepi Amatoriali”, giunto alla sua Quinta Edizione. Tradizione ma anche momento di incontro e riflessione.  Un gruppo di esperti e rappresentanti dell’Azione Cattolica, infatti, si è recata, dopo aver concordato la visita, nelle case dei partecipanti al Concorso per ammirare, osservare e giudicare i presepi ma soprattutto per benedirli grazie al contributo di un sacerdote. La premiazione, pertanto, si è tenuta il 6 gennaio nella Chiesa Madre, al termine della Santa Messa vespertina.
”Grazie a tutti coloro che anche quest’anno si sono messi in gioco e hanno partecipato- hanno evidenziato con grande soddisfazione i rappresentanti parrocchiali dell’Azione Cattolica-. Il contributo di ognuno è indispensabile affinché questa iniziativa venga ancora portata avanti, e ci consenta di incontrarci e portare la benedizione a tutti i presepi partecipanti” . Quindi Primo Classificato è risultato il presepe della famiglia Pinnavaria-Carrubba-Eterno, con il principale coinvolgimento della signora Nives Pinnavaria, non nuova a realizzazioni di presepi particolari ed artistici, con il seguente giudizio: “Il Primo premio va a Nives Pinnavaria e alla sua famiglia  per aver incarnato il presepe nel contesto della città di Acate. Ha evidenziato bene i punti cardini della stessa città: il Castello dei Principi di Biscari, espressione delle origini, delle radici, sintesi della città di Biscari (antico nome di Acate, n.d.r.) e i tre poli della spiritualità acatese: la Chiesa Madre, la chiesa di San Vincenzo e quella del Carmelo. Il Presepe, indice della redenzione attuata da Dio, avvolge questi punti di riferimento per indicare che essi sono inseriti e non distaccati dal mistero della nascita di Gesù”. Il maestoso presepe della signora Nives è una fedele riproduzione di una parte della cittadina, con i suoi quartieri, i suoi monumenti e le sue chiese.

 

 

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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