Sabrina D’Amanti, Acate (Rg) 21 agosto 2025.- I fatti di seguito raccontati, sono fatti di enorme gravità di cui, insieme a tantissime altre persone, sono stata vittima. I retroscena di tali vicende li ho scoperti solo di recente, ma si tratta di situazioni che, presso il Comune di Acate, vanno avanti da parecchi anni, senza che nessuno, fin qua, abbia mai denunciato.
Una dipendente comunale che ambisce ad avere un aumento delle ore lavorative, con correlato aumento di stipendio, finge di non poter smaltire le pratiche che arrivano presso il suo ufficio.
In realtà tiene le pratiche semplicemente ferme.
Lo scopo, SPORCO, è fare intendere che le ore lavorative, a lei assegnate, non sono sufficienti a smaltire il lavoro che riceve.
Il prezzo della sua protesta finisce però addosso ai cittadini!
Chi presenta pratiche presso il suo ufficio rimane bloccato per tantissimi mesi, anche anni, con conseguenti danni economici.
È successo a me, come a tantissime altre persone.
A dicembre dello scorso anno facciamo richiesta di allaccio del contatore Enel presso il mio locale commerciale. La procedura, per arrivare a conclusione, deve passare dall’ufficio di quella signora.
Passano i mesi senza risposta.
Si va al Comune per avere notizie e, da voci di corridoio, viene fuori che la pratica, così come tutte le pratiche simili che arrivano in quell’ufficio, è ferma perché la signora è arrabbiata e protesta per un contratto di lavoro che reputa ingiusto, fregandosene però del fatto che la sua protesta, giusta o sbagliata che sia, la pagano i CITTADINI.
Il racconto arriva da altri dipendenti comunali, ma anche da tanti altri cittadini, vittime di questa donna, che sanno che in quell’ufficio le cose funzionano così, da anni.
Scoperto l’arcano, abbiamo provato a sollecitare per portate a conclusione la pratica, ma passano ancora tanti altri mesi senza che nulla cambi.
A luglio scopriamo che la pratica era pronta già ad Aprile, ma sempre ferma per volontà di quella dipendente, appoggiata da un altro dipendente.
L’allaccio è finalmente avvenuto pochi giorni fa, cioè ad agosto.
La signora, che ambiva ad un aumento delle ore lavorative con corrispettivo aumento di stipendio, molto probabilmente immeritato, e che è colpevole di avere danneggiato con lungaggini e ritardi tantissimi cittadini, intanto ha guadagnato la mia denuncia con richiesta di risarcimento danni.
Sempre tramite voci di corridoio, in giro viene detto che lei ha raccontato a tutti che nessuno può farle niente che, se anche venisse denunciata, nessuno potrebbe provare quel che lei, malvagiamente, fa.
Sulla sua invulnerabilità credo si sia fatta male i conti.
Per colpa sua il mio locale, dato in affitto, è rimasto fermo, con mancato guadagno mio e degli esercenti.
Le proteste, legittime o meno, vanno fatte a proprio carico e non a danno dei cittadini!
VERGOGNA!!!
Il tribunale, e non lei, stabilirà qual è il danno da pagare.

