Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 31 gennaio 2020.- Il Comune di Acate dovrà restituire alla Regione Sicilia circa diecimila euro, non spesi. A darne notizia, con un documento pubblico, è il Movimento 5 Stelle, attualmente forza di opposizione all’interno del consiglio comunale. “Una delle scuse più ricorrenti che usano i comuni per cercare di giustificare le loro mancanze- si legge nella nota- è quello della carenza di liquidità. “Ci piacerebbe, ma non si può fare perchè non ci sono i soldi! ” .Poi si scopre che anche quando i soldi ci sono, i comuni non riescono a spenderli .Il comune di Acate deve restituire alla Regione oltre diecimila euro che non ha saputo sfruttare per la democrazia diretta. Com’è che si definivano in campagna elettorale? Supereroi?”. La notizia ufficiale della restituzione dei soldi alla Regione e che, purtroppo, non riguarda solo il Comune di Acate, è stata resa nota dalla deputata regionale Pentastellata, Stefania Campo, con un comunicato stampa.  “Oltre 200mila euro- spiega la deputata 5 Stelle- dovranno essere restituiti dai Comuni iblei alla Regione Siciliana perché ci sono sindaci che non hanno saputo utilizzarli. Soldi che avrebbero potuto finanziare progetti importanti e invece sono rimasti fermi per mesi e mesi e poi sono tornati indietro! La provincia di Ragusa maglia nera rispetto ai fondi che i Comuni siciliani dovranno restituire alla Regione e che avevano già ricevuto per la democrazia partecipata per il 2017. Solo Ragusa e Giarratana sono riusciti ad utilizzare i fondi per intero.  Ma ci sono comuni, come Vittoria e Modica, che invece si vedranno costretti a restituire somme che sarebbero state certamente importanti per progetti sociali, educativi, culturali, inclusivi. Queste, in particolare, le somme, che dovranno essere restituite dai vari comuni: Acate 10.377”; Chiaramonte Gulfi 11.432; Comiso 19.379; Ispica 14.144; Modica 42.671; Monterosso 4.060; Pozzallo 20.772; Santa Croce Camerina 12.433; Scicli 24.066; Vittoria 47.487”. Considerata l’assurdità e l’incredibilità della notizia, considerate le centinaia di volte che ci si sente dire “non ci sono soldi” per fare qualcosa di costruttivo, evitiamo qualsiasi commento, lasciandoli ai lettori, e limitandoci esclusivamente a rendere nota la notizia.

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Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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