Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 22 aprile 2026.- Acate si appresta a vivere gioiosamente l’imminente festa in onore di San Vincenzo Martire. Cavalli,tamburi, sbandieratori, bande, e tanto altro si alterneranno per tre giorni, animando il centro storico, portando gioia, allegria e tanta musica, elementi indispensabili nelle feste di paese. Eppure tra tanta allegria, tanto frastuono, si sente purtroppo anche una tristissima ed assordante mancanza, quella del Direttore per eccellenza della Banda: “Città di Acate”, il Maestro Ottavio Baglio, venuto a mancare per importanti problemi di salute il 6 gennaio del 2023. Una quasi istituzione nel mondo musicale e bandistico locale e non solo. A far notare e principalmente a ricordare a tutti questa “mancanza” ci ha pensato la figlia del Maestro, la signora Ermelinda Baglio, per tanti anni suo braccio destro, anche lei una futura promessa della musica bandistica, se non avesse deciso, una volta convogliata a nozze, di interrompere gli studi di Conservatorio per dedicarsi alla famiglia, pur continuando a seguire, anche se in modo soft le vicende musicali e bandistiche, unitamente al fratello Giovanni, del proprio padre. Dicevamo la signora Ermelinda ha voluto ricordare, in questo particolare momento, quello della festa di San Vincenzo Martire, la figura e l’entusiasmo del suo genitore, dedicandogli un breve e commovente scritto, che ha reso pubblico sui social. “Caro papà, mi mancherai- inizia la missiva virtuale rivolta al Maestro Ottavio- sentivo da lontano il tuo passo deciso, il tuo sorriso, la tua voce, la tua allegria. Eri unico, pimpante, intelligente, inconfondibile e sempre pieno di vita, di battute e di energia. La tua presenza riempiva ogni strada, ogni momento, ogni cuore. Con te tutto aveva un altro suono, un’altra luce, un’ altra anima. Senza di te per me la festa è vuota. Perchè tu eri il cuore di tutto, la gioia vera, il punto fermo di ogni emozione. Non lo dimenticheremo mai, perchè saranno i nostri ricordi a tenerti sempre con noi. Io non dimenticherò mai la tua presenza, il tuo amore, i tuoi insegnamenti e tutto quello che hai lasciato dentro di me. Continuerai a vivere in ogni nota che sentirò, in ogni passo che farò, in ogni festa che vivrò. Grazie papà per tutto quello che sei stato. Ti voglio bene oggi e per sempre. La tua cara figlia Linda”. In effetti il Maestro Ottavio, manca a tutti. Con la sua dipartita un’altra stella si è aggiunta al “Firmamento Musicale”. Spirito estremamente libero,riusciva sempre a risolvere difficili situazioni burocratiche tanto da essere scherzosamente definito: “il terrore degli Enti Pubblici inadempienti”. La sua passione per la musica lo seguiva fin da piccolo, anche per l’amore che la sua famiglia nutriva per questa nobile arte e ad avviarlo verso la conoscenza e l’uso delle “sette note” è stato proprio un fratello maggiore, il maestro di scuola primaria, Giuseppe Baglio. Ma la sua vita professionale aveva preso un ben altro indirizzo. Trasferitosi a Milano aveva iniziato a lavorare nell’Azienda Tranviaria meneghina. Ma la sua passione restava sempre la “Musica”.Tanto da avere delle esperienze di direzione bandistica anche durante il servizio militare di leva, infatti, il suo motto era: “la musica non è soltanto note, la musica è l’arte di cui i suoni sono il mezzo di espressione”. Quindi negli anni Ottanta dello scorso secolo decide di trasferirsi ad Acate, unitamente alla propria famiglia, la moglie insegnante di scuola primaria Pina Zuccalà, che lo ha sempre seguito ed aiutato nella sua passione costituendo insieme a lui,ed alla figlia Ermelinda, molti anni addietro prima della sua dipartita in cielo, un gruppo locale di “Pon Pon” che si esibivano insieme alla banda durante le manifestazioni importanti, per continuare e concretizzare professionalmente i suoi studi musicali. Banda della quale faceva ed ancora ne fa parte anche l’altro figlio, Giovanni. Negli anni Ottanta del secolo scorso, il Maestro Baglio decide di ricostituire, ad Acate, una Banda Cittadina. Dopo anni di impegno e sacrifici il professor Ottavio Baglio diventa il nuovo direttore della Banda, nonchè presidente della Cooperativa “Risveglio Musicale Acatese”, da lui costituita per facilitare l’ambizioso progetto, riuscendo a mettere su un valido gruppo di musicisti, molti dei quali ancora adolescenti, affiancati da una trentina di simpaticissime ragazze pon-pon. La preparazione degli allievi fu resa possibile grazie all’istituzione di una scuola di musica da parte dell’amministrazione comunale dell’epoca, affidata in convenzione alla Cooperativa Risveglio Musicale Acatese, che oltre alle attività musicali didattiche, teoriche e pratiche, garantiva anche altri servizi bandistici in occasione di importanti ricorrenze civili e religiose. La volontà da parte dell’amministrazione comunale di istituire una scuola di musica nacque dall’esigenza di fornire il piccolo centro ibleo di un corpo bandistico proprio e dalla necessità di avviare i giovani alla conoscenza ed allo studio della musica, cosa impossibile fino a qualche anno prima per l’assoluta mancanza di strutture ed iniziative adeguate. “Abbiamo deciso di istituire questa scuola di musica- ci dichiarò all’epoca il Maestro Baglio- per andare incontro alle esigenze di molti giovani i quali benchè attratti dalla musica, a causa delle onerose spese da sostenere per l’onorario del maestro e per l’acquisto di uno strumento musicale, dovevano rinunciarvi. Con la scuola comunale, invece abbiamo cercato di eliminare questi ostacoli, infatti, le lezioni sono del tutto gratuite, mentre gli strumenti musicali, acquistati grazie ad un contributo regionale, vengono messi a disposizione degli allievi che ne possono usufruire fin quando non sono in grado di acquistarne uno a proprie spese”. Tromboni, clarini, sax e tamburi, quindi, vennero nuovamente imbracciati dai “futuri musicisti”. Presso la sede della Banda, in via Duca D’Aosta, infatti, il maestro Baglio impartiva giornalmente, con dedizione e professionalità, a numerosissimi allievi, lezioni di teoria e solfeggio, di clarino, nonché di altri strumenti a fiato, tastiera e percussione per uso bandistico sia a livello professionale che dilettantistico e per la preparazione ai licei musicali e conservatori. Come già abbiamo avuto modo di evidenziare, una passione per la musica, la sua, iniziata fin da bambino quando incominciò a studiare con due maestri di musica locali, il maestro Verdoliva e il maestro Marangio, conseguendo successivamente il diploma di Composizione e Strumentazione per Banda e successivamente il Diploma di Clarinetto e Sassofono. Per oltre 20 anni ha insegnato al Liceo Musicale di Modica. Incurante della distanza chilometrica ogni domenica si recava a Palermo per prendere lezioni di composizione e strumentazione per Banda, partecipando anche al Concorso per la “Cattedra di Strumentazione per Banda” a Taranto. Questa in estrema sintesi, l’attività professionale del Maestro Ottavio il quale, con la sua improvvisa dipartita, lascia un vuoto enorme, non solo tra i suoi familiari, ma in tutta la comunità acatese. Di spirito goliardico, amava scherzare con tutti, spesso deridendo in modo affettuoso, amici e conoscenti, e tutti gli ricambiavano l’affetto, ben consapevoli della sua bontà di animo e grande generosità. Così lo hanno voluto ricordare i ragazzi del suo Corpo Bandistico che aveva diretto per l’ultima volta l’ 8 ottobre del 2023, in occasione della festività di San Biagio: “Con la sua dipartita, va via un pezzo di Storia Acatese colui che ha risvegliato le vie cittadine, colui che ci ha cresciuto e che con la “classica” parola Demente, ci ha insegnato a stare con armonia in gruppo. Ciao Maestro Baglio”. Anche il sindaco, l’avvocato Gianfranco Fidone, all’epoca lo volle ricordare esprimendo le seguenti parole: ”Oggi è un giorno triste per Acate. Tanti dicono che rappresenti la storia di Acate. Io non credo che tu sia la storia di Acate: tu sei Acate!”

