Redazione Due, Acate (Rg), 19 agosto 2025.- “Cammino per le nostre campagne, quelle che dovrebbero essere il nostro oro, il nostro respiro, e mi sale la rabbia. Vedo le cicatrici nere sul terreno, i cumuli di rifiuti che come tumori avvelenano la terra. Sento l’odore acre dei roghi tossici che macchia il cielo e brucia i polmoni dei nostri figli. E la rabbia continua a salire perché le fumarole continuano ad essere una piaga (non solo) per la nostra città. Chi appicca questi fuochi, chi scarica questo veleno nelle nostre campagne, non sta solo inquinando un terreno. Sta spegnendo il futuro dei nostri figli. Sta avvelenando l’aria che respiriamo, l’acqua che berranno, il cibo che mangeranno. Ci sta rubando il domani. Da Sindaco, con la mia Amministrazione, non abbiamo mai smesso di combattere. Giorno e notte. Abbiamo intensificato i controlli, compiuto sopralluoghi, elevato sanzioni, emanato ordinanze, sollecitato il Ministro per l’Ambiente. Lavoriamo spalla a spalla con la Prefettura e con tutte le Forze dell’Ordine, a cui va la nostra eterna riconoscenza per uno sforzo immane e incessante. Questo male è un serpente che striscia in tutta la fascia trasformata, si nasconde nell’oscurità, colpisce dove non si sentono abbastanza voci alzarsi. L’Amministrazione Comunale ha le sue armi, ma ha anche i suoi limiti. Abbiamo bisogno degli occhi di tutti. Della voce di tutti. Del coraggio di tutti. Se vedete un fuoco sospetto, se sentite odori strani, se vedete camion entrare di notte in campi abbandonati, non girate la testa dall’altra parte. Chiamate il 112, il numero unico di emergenza. Una segnalazione può fermare chi sta distruggendo ciò che abbiamo di più prezioso. Non siate complici del silenzio. Siate ambasciatori della vostra terra. Diventate sentinelle del territorio. Il futuro di Acate non si brucia!”

