Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 19 maggio 2026.-  “Oggi ho trasmesso a tutti i consiglieri comunali il rendiconto dettagliato della Festa di San Vincenzo 2026. A fronte di un impegno di spesa pari a € 95.000,00, l’esborso effettivo per il Comune di Acate è stato di € 50.926,27, grazie ai contributi degli sponsor (€ 2.900,00), agli incassi della Fiera di San Vincenzo (€ 12.450,00) e ai contributi concessi dalla Regione (€ 25.000,00) e dalla Provincia (€ 5.000,00). Al rendiconto sono stati allegati tutti gli atti e la documentazione attestante, nel dettaglio, le spese sostenute dalle associazioni coinvolte. Per quanto riguarda l’Associazione Officina Civica, le spese sostenute ammontano a € 14.998,50 a valere sul contributo comunale, mentre ulteriori € 26.081,99 derivano dagli incassi per la vendita dei biglietti (€ 21.580,00, corrispondenti a 8.632 biglietti venduti, circa 173 blocchetti su 200 stampati) e dai contributi degli sponsor (€ 4.500,00). Le valutazioni sulla Festa di San Vincenzo, sull’afflusso di pubblico — mai così numeroso — soprattutto in occasione del concerto di Michele Zarrillo e delle manifestazioni pomeridiane di sabato e domenica, parlano chiaramente.

Accogliamo comunque serenamente anche le critiche, perché rappresentano uno stimolo a impegnarci ancora di più e a migliorare ulteriormente nelle prossime edizioni”.

Di Salvatore Cultraro

Nato ad Acate. Nel 1986, ha conseguito la specializzazione quale Educatore per disabili in età evolutiva. Dal 1988 dirige il Centro di differenziazione didattica per disabili di Acate. Giornalista pubblicista, dal 1984 al 1990 ha collaborato con il Giornale di Sicilia di Palermo, dal 1991 al 2003 con la Gazzetta del Sud di Messina e dal 2004 al 2008 con la Sicilia di Catania. Nel 2009 ha diretto la redazione giornalistica dell’emittente televisiva locale “Free TV” di Comiso. Inoltre ha diretto il periodico "I 4 Canti" e dal 2001 al 2009 ha tenuto Corsi di Giornalismo presso le scuole elementari e medie di Acate e Vittoria. Appassionato di storia locale, negli anni Ottanta ha pubblicato alcune sue ricerche sulla presenza nel territorio di Acate di alcuni importanti siti rurali risalenti al periodo geco-romano e medioevale. Nel dicembre del 2013 ha dato alle stampe, unitamente al prof. Antonio Cammarana di Acate, un volumetto sull’antico Lavatoio Pubblico di contrada “Canale”.

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